sabato 31 dicembre 2011

Avvistato Ufo a Trekhgorny (Russia)

Una settimana fa, precisamente il 23 dicembre, molte persone hanno visto degli oggetti misteriosi nel cielo. 
L’avvistamento ufo è avvenuto nella città di Trekhgorny, che si trova al confine della Russia con il Kazakistan, ed è stato filmato da tre persone separate. 
Ecco il video dove possiamo notare, al centro di un globo nuvoloso, un oggetto di colore argento che viaggia ad una certa velocità:


E’ molto importante sapere che in questa città ci sono stati molti altri fenomeni di avvistamento ufo e una delle attività più importanti di questa area è la produzione di reattori nucleari
Ci sono varie ipotesi su cosa sia realmente questo oggetto:
  • alcuni affermano che fosse una astronave aliena;
  • altri pensano che sia un aereo convenzionale, ma non c’è stata nessuna comunicazione che in quel momento viaggiasse un aereo;
  • altri ancora suggeriscono che a provocare questo fenomeno sia stato il fallimento del lancio in orbita del satellite russo Meridian. 
Io penso che sia la terza opzione perchè non assomiglia assolutamente a una astronave aliena.
Voi, invece, che ne pensate?

venerdì 30 dicembre 2011

Nel 2014 i primi parchi con i mammut

Un paio di mesi fa in Corea fu presentato un progetto in cui fu clonato un coyote, animale a rischio di estinzione. 
Attualmente, invece, scienziati giapponesi e russi stanno collaborando a un progetto di clonazione di un mammut che durerà un paio di anni. 
Questa collaborazione è nata quando a Batagay (Russia) sono stati ritrovati, in un femore di mammut, resti di midollo conservati nel permafrost ovvero quel terreno dove il suolo è perennemente ghiacciato. 
Da questo midollo verrà estratta una cellula sana che sarà poi inserita nell’ovocita di una femmina di elefante indiano poichè questa specie vivente è quella più simile al mammut. 
La gravidanza durerà 22 mesi e, con questa tecnica, nel 2014 potremo visitare dei parchi in Siberia e in Canada dove potremo osservare, per la prima volta, moltissimi mammut ovvero animali estinti ben 10.000 anni fa.

NGC 253: la galassia dello Scultore

In un precedente articolo vi ho parlato di una bellissima galassia a spirale, la M74, mentre oggi mi concentrerò su un’altra galassia, la NGC 253, la cui bellezza è stata catturata dal VST (VLT Survey Telescope), un telescopio installato e reso operativo nel 2007 presso l’Osservatorio di Cerro Paranal, in Cile. 
Ecco l’immagine

Credit: ESO/INAF-VST Acknowledgement: A. Grado/L. Limatola/INAF-Capodimonte Observatory

La NGC 253 si trova nella costellazione dello Scultore a 11 milioni di anni luce da noi. 
E’ chiamata anche galassia dello Scultore oppure galassia moneta d’argento o dollaro d’argento. 
Fu scoperta nel 1783 dall’astronoma Caroline Herschel ed è una galassia starbust ovvero sta attraversando un periodo di intensa formazione stellare. 
Nel 1940 presso il suo nucleo fu osservata una supernova, la SN1940E, e al centro ospita un buco nero supermassiccio con proprietà simili a quello presente nel cuore della Via Lattea. 
Inoltre è stata classificata, dopo la Galassia di Andromeda, come una delle galassie più brillanti nel cielo.

mercoledì 28 dicembre 2011

Eruzione vulcanica nel Mar Rosso crea una nuova isola

In questi giorni la Nasa ha scoperto che, in questo mese, nel Mar Rosso c’è stata una eruzione vulcanica e i pescatori hanno assistito il 19 dicembre a fontane di lava alte ben 30 metri. 
Infatti utilizzando l’Ozone Monitoring Instrument (OMI) sono stati rilevati elevati livelli di biossido di zolfo che indicano una eruzione e, attraverso delle immagini satellitari, la Nasa ha notato che nel Mar Rosso, precisamente lungo il Gruppo Zubair, si sta creando una nuova isola
Qui in basso potete vedere le immagini e notare le differenze: 

Immagine scattata il 23 dicembre 2011-Credit:NASA

Immagine scattata il 24 ottobre 2007-Credit:NASA

Infatti possiamo vedere una isola, dove prima invece c’era completamente acqua, e una nube densa, forse un misto di cenere vulcanica e vapore acqueo, che sale dall’isola. 
Il Gruppo Zubair è un insieme di piccole isole che si trovano vicino alla costa dello Yemen, una regione che appartiene alla Rift Valley ovvero quella formazione geologica che si estende per 6000 km dal nord della Siria fino al Mozambico e che si è creata dalla separazione delle placche tettoniche africana e araba.

martedì 27 dicembre 2011

La Cometa Lovejoy vista dalla Stazione Spaziale Internazionale

Negli ultimi giorni si è parlato molto di una cometa che era indirizzata verso il Sole e che è riuscita a sopravvivere a questo incontro ravvicinato con la nostra stella. 
Sto parlando della cometa Lovejoy, scoperta da un astrofilo australiano che ha avuto la fortuna di regalarle il suo nome. 
Lovejoy ha un diametro di 200 metri e, dopo essersi avvicinata al Sole, ha visto evaporare il 90% della sua massa. 
Una ultima immagine, pubblicata dalla Nasa, che la riguarda è quella ottenuta dalla Stazione Spaziale Internazionale, precisamente dall’astronauta Dan Burbank a circa 400 chilometri dalla superficie del nostro pianeta.

Credit: NASA/Dan Burbank

L’astronauta alla tv americana ha dichiarato: 
Era la notte tra il 21 e il 22 dicembre e stavamo volando sulla Tasmania, dopo aver visto la tempesta che ha colpito le Filippine. 
Poco prima che sorgesse il Sole l’orizzonte della Terra si è illuminato e colorato di blu e porpora e infine è comparso un grande arco verde. 
All’inizio non sapevo di cosa si trattasse, ma poi ho capito che era la cometa Lovejoy. 
E’ la cosa più bella che abbia mai visto nello spazio e di cose meravigliose quassù se ne vedono molte”.

venerdì 23 dicembre 2011

Missione Kepler scopre altri due pianeti: Kepler-20e e Kepler-20f

Image credit: NASA/Ames/JPL-Caltech

Pochi giorni fa sono stati scoperti altri due pianeti più o meno simili alla Terra, Kepler-20e e Kepler-20f, grazie alla missione Kepler, il cui obiettivo è quello di individuare pianeti nella zona abitabile ovvero quelli che potrebbero avere acqua allo stato liquido.
Si ipotizza che questi due pianeti siano rocciosi e risiedono in un sistema costituito da 5 pianeti che orbitano attorno ad una stella simile al Sole.
  • Kepler-20e è un pò più piccolo di Venere con un raggio pari a 0.87 volte il raggio della Terra e un anno, su questo pianeta, dura soltanto 6 giorni poichè è molto vicino alla sua stella. La temperatura è molto alta, circa 800°C, e si ipotizza che sia roccioso e senza atmosfera. In basso potete vedere una rappresentazione artistica del pianeta che è stato rappresentato, sia sul lato notte che sul lato giorno, con dei vulcani attivi.
Image credit: NASA/Ames/JPL-Caltech
  • Kepler-20f, invece, è un pò più grande della Terra con un raggio pari a 1.03 volte quello terrestre. Ha un periodo orbitale di 20 giorni e anche per questo pianeta è impossibile ospitare la vita per le sue temperatura alte pari a 430°C. Qui in basso c'è una sua rappresentazione:
Image credit: NASA/Ames/JPL-Caltech

Per quanto riguarda gli altri tre pianeti, Kepler-20b, Kepler-20c e Kepler-20d, possiamo solo dire che sono più grandi della Terra, ma sempre più piccoli di Nettuno, il pianeta del Sistema Solare più lontano dal Sole.

martedì 20 dicembre 2011

M74: una meravigliosa galassia a spirale

Un esempio meraviglioso di una grande galassia a spirale è sicuramente la M74, chiamata anche NGC 628, visibile nella costellazione dei Pesci. 
L’Hubble Space Telescope ha pubblicato una immagine di questa galassia: 

Image Credit: NASA, ESA, and the Hubble Heritage (STScI/AURA)-ESA/Hubble Collaboration

dove possiamo notare i bracci della spirale che provengono da un nucleo centrale e dei punti blu e rosa
Quelli blu indicano ammassi di giovani stelle, mentre quelle rosa sono regioni di idrogeno ionizzato (atomi di idrogeno che hanno perso i loro elettroni). 
M74 fu scoperta nel 1780 da Charles Messier e presenta una massa pari a un quinto di quella della Via Lattea con un diametro pari a 80.000 anni luce. 
Dista da noi 35 milioni di anni luce e gli astronomi ipotizzano che questa galassia contenga ben 100 miliardi di stelle.

lunedì 19 dicembre 2011

Battaglia tra Ufo su Norimberga nel 1561

Dopo avervi mostrato il video di un alieno del 1964, oggi parlerò di un avvistamento ufo avvenuto a Norimberga nel 1561
Il 14 aprile di quell’anno, all’alba, molti abitanti della città videro nel cielo un battaglia tra oggetti volanti e, per non dimenticare questo evento, furono eseguite diverse incisioni su legno e stampe su carta. 
Il più importante fu quello realizzato da Hans Glaser (la foto in alto) dove possiamo vedere sfere di vari colori e di varie grandezze, strane croci con sfere, dei cilindri da cui escono altri oggetti sferici e infine un grande oggetto volante di color nero che ha una forma appuntita. 
La battaglia si concluse quando diverse sfere furono abbattute e si schiantarono al suolo, infatti, in basso a destra dell'immagine, possiamo notare degli incendi e la gente del paese che si avvicina per capire cosa siano realmente questi oggetti, i quali avevano un diametro di circa dieci metri. 
Un simile evento avvenne 5 anni dopo a Basilea, esattamente il 7 agosto 1566. 
Anche in questo caso fu creata una xilografia realizzata da un artista sconosciuto e qui in basso potete osservarla: 


Come in quella di Hans Glaser, notiamo delle persone testimoniare l’evento e degli oggetti volanti colorati e dalla forma strana che riempiono il cielo di Basilea. 
Sicuramente è un caso interessante e poi non è la prima volta che vengono rappresentati degli oggetti volanti nei dipinti di quel periodo. 
Infatti ci sono molte altre opere di questo genere di cui vi parlerò in articoli futuri.

sabato 17 dicembre 2011

Video misterioso di un alieno del 1964

Oggi vorrei parlarvi di un video che è stato pubblicato sul web, precisamente sul canale ufficiale di Youtube di StephenHannardADGUK, dove possiamo notare un alieno che sarebbe stato filmato nel 1964.
Lo scenario è quello dell'Area 51 ovvero quella vasta zona di 26.000 kmq, situata a 150 km a nord-ovest di Las Vegas, dove si pensa siano conservati, non solo i resti dell'ufo di Roswell, ma anche i corpi di alieni.
Il video in pochi giorni ha avuto migliaia di visualizzazioni e potete guardarlo qui in basso:

@StephenHannardADGUK YouTube

E' un filmato misterioso e le immagini purtroppo non sono molto chiare.
Questo video sarebbe solo una parte di un lungometraggio ben più lungo e, se le immagini venissero considerate autentiche, chissà cosa potrebbe accadere.
Forse avremo finalmente la verità?
Scopriremo, forse, di essere da anni in contatto con civiltà extraterrestri, sconvolgendo completamente il nostro mondo?

Titano: il più grande satellite di Saturno

Dopo aver pubblicato le immagini di Dione, oggi vorrei parlarvi di un altro satellite di Saturno, Titano
La sonda Cassini, dopo aver osservato Dione, ha rivolto la fotocamera su Titano ad una distanza di circa 2 milioni di chilometri ottenendo nuove informazioni sulla superficie del satellite e sulla temperatura atmosferica. 
Qui in basso potete vedere l’immagine di cui vi sto parlando, dove abbiamo Titano, il corpo più grande, coperto in parte da Dione:

(NASA/JPL/SSI and J. Major)

Titano è il satellite più grande di Saturno ed è l’unico che possiede una densa atmosfera costituita dal 98% azoto, 1.5% metano e poi tracce di numerosi altri gas. 
Orbita intorno a Saturno in circa 16 giorni e fu scoperto nel 1655 dall’astronomo Christiaan Huygens.
Per quanto riguarda, invece, la sua struttura interna, si ipotizza che sia stratificata con un nucleo roccioso circondato da diverse forme cristalline del ghiaccio e, tra la crosta ghiacciata e il nucleo, si pensa ci possa essere uno strato liquido di acqua ed ammoniaca.

giovedì 15 dicembre 2011

Avvistato oggetto luminoso a Londra


Dopo il caso Ufo avvenuto in California, che si è rivelato in seguito un dirigibile, oggi ho trovato sul web un avvistamento ufo avvenuto a Londra, dove un reporter della BBC, mentre viaggiava in auto, ha ripreso con la telecamera un oggetto volante luminoso. 
Qui in basso potete vedere il video


Possiamo notare un punto luminoso bianco e, non appena il cameraman vede l’oggetto, afferma “Oh My God”, dichiarando in seguito: 
Ho visto questa grande luce scendere verso la strada. 
Poi ha girato a sinistra scomparendo nella campagna”. 
Chi si sta interessando a questo caso, per verificare se il video è un falso oppure no, è l’ufologo Nick Pope che ha dichiarato: 
E’ un video molto interessante e, supponendo che sia vero, è uno dei filmati Ufo più curiosi che abbia mai visto”. 
Voi, invece, che ne pensate? 
Io non riesco a capire se sia un falso o no, ma l’unico dubbio che ho è che il cameraman sapeva esattamente la zona che doveva riprendere quando l’ufo scompariva tra le nuvole per poi ricomparire di nuovo e quindi il caso non mi convince molto.

mercoledì 14 dicembre 2011

Luna rossa nell'eclissi lunare del 10 dicembre 2011

Il 10 dicembre in alcune zone della Terra, come Australia, Indonesia e nel nord-ovest degli Stati Uniti, si è potuta osservare l’eclissi di Luna
Una immagine meravigliosa, riguardante questo evento, l’ho trovata sul web ed è stata realizzata da un fotografo australiano, Joseph Brimacombe
Per vedere altre immagini del fotografo andate su questo indirizzo: http://www.flickr.com/photos/43846774@N02/with/6498368903/

Image Credit: Joseph Brimacombe

Possiamo notare una luna rossastra, durante l’eclissi lunare totale, e la tinta rossa è dovuta alla luce del Sole che passa attraverso l’atmosfera terrestre. 
Ma mi piacerebbe spiegare come funziona questo fenomeno per capire meglio di cosa stiamo parlando. 
Innanzitutto l’eclissi lunare è un fenomeno ottico che si verifica quando la Terra si trova tra il Sole e la Luna, impedendo alla nostra stella di illuminare il nostro satellite. 
Comunque la Luna non scompare completamente, ma assume una tinta rossa per il fenomeno della rifrazione dei raggi solari nell’atmosfera terrestre, dove questi vengono deviati in base alla loro lunghezza d’onda (colore). 
In questo caso le onde corte (blu) vengono deviate senza raggiungere mai la Luna, mentre quelle lunghe (rosse) vengono indirizzate verso il nostro satellite, illuminandola di rosso.

martedì 13 dicembre 2011

Dione: nuove immagini ottenute da Cassini

Dopo avervi mostrato una bellissima immagine del resto di supernova Puppis A, oggi la Nasa ha rilasciato delle immagini su un satellite di Saturno, Dione, ottenute durante un flyby (passaggi ravvicinati) della navicella Cassini il 12 dicembre. 
Ecco le immagini:

In questa immagine la fotocamera è stata rivolta verso Dione ad una distanza di 77.682 km
Image Credit: NASA/JPL/Space Science Institute

Image credit: NASA/JPL/Space Science Institute

Nella seconda immagine, si notano Dione e altre lune come: Epimeteo e Pandora insieme agli anelli di Saturno.
Saturno è il secondo pianeta più massiccio, dopo Giove, e presenta un nucleo, costituito da silicati e ghiacci, circondato da uno strato di idrogeno metallico. 
La caratteristica di questo pianeta è quella di essere circondata da anelli, che non sono altro che particelle di polveri di silicati. 
Il suo moto di rivoluzione dura circa 30 anni terrestri e, poichè si trova molto lontano dal Sole, la luce della stella su Saturno è 100 volte meno intensa di quella che arriva sulla Terra. 
Dione, invece, è uno dei tanti satelliti di Saturno e fu scoperto da un astronomo italiano, Giovanni Domenico Cassini, nel 1864. 
E’ composto soprattutto da ghiaccio di acqua e si pensa che al suo interno ci sia del materiale molto denso, come i silicati. 
Presenta molti crateri con diametri di 100 km nell’emisfero posteriore e di 30 km, invece, nell’emisfero anteriore.

lunedì 12 dicembre 2011

Resto di supernova chiamato Puppis A

La Nasa non smette mai di stupirci quando pubblica nuove immagini su ciò che si trova al di fuori della Terra. 
Una delle ultime che ha pubblicato riguarda Puppis A, un resto di supernova visibile nella costellazione della Poppa
Si trova in una regione ricca di altri resti di supernova, infatti è coperta parzialmente dal resto Vela. 
Dopo l’esplosione della supernova, gran parte del materiale della stella originale è stato catapultato con violenza nello spazio, mentre l’altra parte è rimasta in un oggetto denso chiamato stella di neutroni che si muove ad una velocità di 3 milioni di miglia all’ora. 
Gli astronomi sono rimasti perplessi da queste velocità assurde e hanno soprannominato l’oggetto Cannonball, che in italiano vuol dire palla di cannone
Ecco l’immagine

Image credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA

Nella foto notiamo dei gas e delle polveri di colore verde, soprattutto nella parte sinistra: quelli non sono altro che il resto di supernova Vela. 
Mentre la parte in rosso è Puppis A e, guardandola con attenzione, possiamo assimilarla ad una rosa rossa.

domenica 11 dicembre 2011

Oklahoma: misteriosa voragine compare in un campo


Eccomi qua! 
Torno a scrivere dopo un paio di giorni e mi scuso con tutti quelli che seguono Io nell’universo, ma purtroppo ho avuto dei problemi con il pc. 
Oggi vorrei parlarvi di un qualcosa di strano che è accaduto in Oklahoma
In un campo pianeggiante, di cui è proprietario Jack Damron, è comparso, improvvisamente durante la notte, un buco gigantesco e misterioso. 
Ancora non si sa da cosa sia stata causata questa voragine, dalla forma circolare, ma alcuni del posto pensano che si tratta di un caso Ufo
Nel senso che il buco è perfettamente circolare e ha una forma simile ad un disco volante; inoltre cresce di giorno in giorno e attualmente ha una profondità di 40 metri con una larghezza anch’essa di 40 metri. 
Il proprietario del campo ha affermato che questo evento lo ha un pò spaventato in quanto in quel punto preciso, per molti giorni, ha lavorato con dei trattori e non gli è venuta mai in mente l’idea che la terra sotto di lui potesse cedere e crollare da un momento all’altro. 
Ecco il video


Nessuno ancora riesce a dare una spiegazione geologica a questo evento, mentre altri pensano che tutto sia stato provocato da un Ufo. 
Chi sta avviando, invece, una indagine approfondita del fenomeno è il sito ufoportugal.blogspot.com e vi avviserò non appena ci saranno delle novità.

martedì 6 dicembre 2011

Immagine spettacolare di Giove ed Io


La Nasa ha pubblicato una nuova immagine di Giove, insieme al suo satellite Io, ottenuta durante un flyby (passaggi ravvicinati) della navicella Jupiter avvenuto nel 2007.

Image Credit: NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute/Goddard Space Flight Center

Giove è il quinto pianeta del sistema solare, costituito soprattutto da idrogeno ed elio, e si trova ad una distanza dalla nostra stella di circa 780 milioni di chilometri.
Il suo moto di rivoluzione dura circa 12 anni ed è il quarto oggetto più brillante nel cielo insieme al Sole, alla Luna e a Venere.
Possiede un elevato numero di satelliti e quello mostrato nell'immagine è Io, il cui nome deriva da una delle molte amanti di Zeus.
Per completare la sua orbita impiega 42.5 ore e presenta un elevato numero di vulcani attivi, circa 400.
Ma il satellite di Giove a cui gli scienziati sono molto interessati ultimamente è Europa, dove è stata scoperta, sotto la sua superficie ghiacciata, acqua allo stato liquido e si pensa che potrebbe ospitare un qualche tipo di forma vivente.


lunedì 5 dicembre 2011

Edoardo Brotto: "La Corona Delle Dolomiti"

Ultimamente sto scoprendo molti fotografi che hanno la passione di scattare foto dove è presente la Via Lattea.
Tempo fa feci un articolo su un fotografo tedesco, Thomas Zimmer, che pubblicò una immagine meravigliosa, intitolata "Mio Dio, è pieno di stelle", della Via Lattea dove il cielo illuminato sembrava aprirsi e abbracciare la Terra.
Oggi, invece, vorrei parlarvi di un fotografo italiano, Edoardo Brotto, che vive a Vicenza e che ama, oltre la fotografia, anche la montagna e la natura.
Su alcuni forum è stato anche vincitore della miglior foto della settimana, ma uno dei premi più importanti l'ha ricevuto per la foto dell'anno nella categoria paesaggi su Juzaphoto.
La foto che vi vorrei mostrare è stata scattata all'inizio di quest'anno, a tarda notte, sulle Dolomiti.

Image Credit: Edoardo Brotto

Possiamo notare che la Via Lattea domina la vista e appare come un arco sulle montagne.
Proprio per questo, il fotografo l'ha intitolata "La Corona Delle Dolomiti".

sabato 3 dicembre 2011

Natural Light: la prima birra nello spazio


Pochi giorni fa ho scoperto sul web un video divertente di due ragazzi americani, Danny e Rich, che hanno avuto l’idea di mandare la prima birra , la Natural Light, nello spazio e di essere anche i primi uomini a berla. 
Innanzitutto hanno costruito la sonda, dove è stata fissata la lattina, e hanno inserito anche una videocamera e un gps. 
Per mandare in orbita la birra, i due ragazzi hanno dovuto collegarla ad un pallone aerostatico. 

La telecamera è riuscita a riprendere tutto fino a quando la lattina è caduta sulla Terra ad una distanza di 60 miglia dal punto di partenza. 
Danny e Rich ci hanno messo due ore per ritrovarla e, da oggi in poi, vengono soprannominati “i primi uomini che hanno bevuto una birra proveniente dallo spazio”. 

Ecco il video:


E' veramente spettacolare quando la birra viaggia sopra le nuvole, ti dà un senso di pace, di tranquillità.
Questi due ragazzi hanno avuto davvero una idea originale!

venerdì 2 dicembre 2011

Treehotel: la camera a forma di Ufo


Mancano pochi giorni a Natale e molta gente decide di andare in vacanza.
Alcuni scelgono di passarlo nelle capitali europee, a New York oppure in Brasile dove è ancora estate.
Per coloro che, invece, vogliono avere più tranquillità e quindi rilassarsi, vi consiglio l'ultima novità offerta dal Treehotel ovvero vivere tra le cime degli alberi in stanze a forma di Ufo.
L'hotel si trova ad Harads (Svezia), nei pressi del fiume Lule, ed è molto particolare perchè permette alla gente di osservare, dalle proprie camere, le meraviglie della natura, come una vista fantastica sul fiume e su chilometri di foresta.
Questa catena alberghiera scandinava è nata basandosi sul film "The Tree Lover" di Jonas Selberg Augustsen.
Il film narra la storia di tre uomini della città che vogliono tornare alle proprie radici costruendo insieme una casa sull'albero.
La stanza Ufo è a due piani con una superficie di 30mq e presenta all'interno un aspetto moderno e confortevole.
E' stata costruita per quattro persone, due adulti e due bambini, con camere da letto separate, bagno e zona giorno.
Ecco alcune immagini:


Per chi fosse interessato, ecco i prezzi che includono anche la colazione:
  • due persone: 440 euro;
  • una persona: 335 euro;
  • adulto extra: 80 euro;
  • bambino extra: 45 euro;
  • bambino da 0 a 2 anni: libero.

martedì 29 novembre 2011

Caso risolto: l'ufo di Oakland era un dirigibile


Aggiornamento 29 novembre 2011: è stato risolto il mistero sull'ufo di Oakland.
Si tratta di un dirigibile pubblicitario dell'Hangar One Vodka che è in tour nei cieli americani su Los Angeles, San Diego e San Francisco.
Come prova è stata pubblicata una foto che mette a confronto l'ufo con il dirigibile:


Per correttezza, ho voluto informarvi della soluzione di questo caso: io continuo a credere negli alieni, ma quando di alieni non si tratta è giusto anche che sia detta tutta la verità.

Il nucleo terrestre in laboratorio


Il pianeta in cui viviamo, la Terra, è il terzo pianeta in ordine di distanza dal Sole e si è formato circa 4.5 miliardi di anni fa.
Per gli scienziati il centro della Terra è ancora una zona sconosciuta perchè è molto difficile raggiungerla.
Il pozzo più profondo che si è riuscito a realizzare è stato di circa 12.000 metri ovvero lo 0,2 % del raggio terrestre.
Secondo alcune ipotesi, la parte interna del nostro pianeta è formata da uno spesso strato solido o liquido, chiamato mantello, e da un nucleo che a sua volta si divide in nucleo esterno, dove si genera il campo magnetico, e nucleo interno, costituito soprattutto da ferro e nichel.


Negli ultimi giorni circolano delle voci secondo cui il nucleo della Terra non sarà più così misterioso perchè in Francia, presso lo European Synchrotron Radiation Facility, è stato avviato un esperimento che aiuterà gli scienziati a capire cosa accade a 3000 km di profondità sotto il livello del mare.
Verranno utilizzate apparecchiature, costate 180 milioni di euro, attraverso le quali si sottoporranno dei campioni di materia a temperature e pressioni vicine a quelle del nucleo terrestre.
L'esperimento consiste nello schiacciare particelle piccolissime tra le punte di due diamanti e riscaldarle, utilizzando dei laser, fino a raggiungere i 10.000°.
Attraverso uno spettrometro agli infrarossi, si registreranno le trasformazioni che la materia subisce e i risultati dell'esperimento verranno poi utilizzati dagli scienziati per costruire dei modelli molto più precisi, attraverso i quali capiremo il perchè il campo magnetico terreste cambia e perchè in passato si è invertito o è scomparso per alcuni periodi.

Electronic Tattoo che monitora i parametri vitali


Una equipe di ricercatori dell'Università dell'Illinois ha ideato un dispositivo elettronico in grado di monitorare i parametri vitali di chi lo indossa, come il battito cardiaco o l'attività cerebrale.
E' molto piccolo ed ha un diametro inferiore a quello di un capello umano, si fissa sulla pelle con un pò d'acqua (proprio come un tatuaggio temporaneo) e può essere indossato per lunghi periodi senza produrre irritazione.
Secondo i ricercatori questo dispositivo potrebbe sostituire le attrezzature ingombranti, che vengono attualmente utilizzate negli ospedali, dando la possibilità ai pazienti di muoversi, senza essere costretti a rimanere attaccati ai macchinari.
Potrebbe essere utile anche ai pazienti con disturbi neurologici, per esempio i malati di Sla, aiutandoli a comunicare interfacciandosi con speciali computer.
Inoltre i ricercatori hanno scoperto che se il dispositivo viene applicato alla gola possiamo distinguere i movimenti muscolari durante la fonazione e, in questo modo, si potrebbero fare dei passi avanti nella cura delle patologie della laringe.

domenica 27 novembre 2011

California: avvistato ufo in Oakland


Pochi giorni fa c’è stato un nuovo caso di avvistamento ufo e la città colpita è Oakland, l’ottava città più grande della California. 
Come prova ci sono due video, registrati da un uomo e da una donna, dall’interno della loro autovettura, il 22 novembre 2011. 
Nel video si vede un oggetto discoidale con delle luci rosse nella parte centrale e, sinceramente, non ho mai visto delle immagini così chiare sugli ufo.  
In basso potete vedere i video che io considero molto interessanti. 
Buona visione!



Ancora non si sa se sia un falso, ma bisogna escludere sicuramente che sia una lanterna cinese, un elicottero o un volatile.
Voi invece che ne pensate?

giovedì 24 novembre 2011

Voli a gravità zero

Chi di noi non ha sognato di provare l'emozione di un viaggio nello spazio?
Beh non abbiamo poi così tante possibilità di scegliere: o si diventa astronauti oppure ci sono delle idee originali che stanno prendendo piede negli ultimi tempi.
Un sito fra tanti è quello di My Days, dove tra le tante idee regalo ( dal volare in mongolfiera al passare una notte romantica in igloo) c'è anche la possibilità di regalare un addestramento aerospaziale in gravità lunare oppure l'emozione di vivere a gravità zero.
Ma quanto costa?
L'addestramento aerospaziale si può effettuare ad Olbia, a Torino e in Belgio ed il prezzo si aggira intorno alle 1000€.
L'emozione della gravità zero offre la possibilità di vivere un'esperienza unica: quella di essere sospesi da terra all'interno dei più grandi aeroplani parabolici.
Questo regalo è moooolto più costoso: parte da una cifra di 6450€ e si svolge solo in Russia e in Florida.
Che ne pensate?
Vedere il servizio de Le Iene ieri, sinceramente mi ha fatto venire un bel po' di curiosità.
E a voi?

mercoledì 23 novembre 2011

I-Do Robot: il robot del futuro


Nel mondo del cinema, in molti film di fantascienza, spesso abbiamo visto la figura del robot ovvero una macchina in grado di svolgere più o meno indipendentemente un lavoro al posto dell'uomo.
Famosi sono quelli visti nei film come Robocop, Terminator, Io Robot ( che consiglio di vedere) oppure L'Uomo bicentenario.
Ma quest'anno durante l'evento dedicato alla robotica umanoide, Robotica 2011, che si è svolta dal 16 al 19 novembre a Milano, abbiamo assistito alla presentazione di un robot in grado di affiancarci nella vita di tutti i giorni.
Il suo nome è I-Do Robot e rappresenta una vera evoluzione del personal computer.
E' in grado di telefonare, ascoltare musica e guardare la tv ad alta definizione, inoltre è dotato di telecamere, termometro, microfono e altri apparecchi tecnologici.
Ma la vera novità è la telepresenza ovvero compiere azioni a distanza, come comunicare con gente che, per esempio, si trova in un altro continente o spostare un oggetto che si trova molto lontano da noi.
Tutto ciò è governato da un software che, una volta installato, permette di prendere il controllo del robot per farlo muovere nella direzione che vogliamo, utilizzando le telecamere e i sensori di navigazione.
Non c'è il rischio di rimanere con le batterie scariche perchè il robot ha anche la capacità di capire da solo quando raggiungere la postazione di ricarica.
Sono sicura che nei prossimi 10 anni i robot rivoluzioneranno il mondo e diventeranno i nostri migliori amici, dopo i cani naturalmente.

martedì 22 novembre 2011

Trovata acqua su Europa


Pochi giorni fa, la NASA ha comunicato agli scienziati di aver scoperto sotto la superficie ghiacciata di Europa acqua liquida.
Europa è uno dei satelliti di Giove che fu scoperto da Galileo Galilei nel 1610, grazie all'invenzione del telescopio.
Tutto ciò che sappiamo su Giove e sui suoi satelliti lo abbiamo ottenuto dalla sonda inviata dalla NASA, Galileo, per studiare proprio il sistema gioviano.
La sonda, dopo aver concluso la sua missione primaria, iniziò una serie di fly-by (passaggi ravvicinati) in prossimità di Europa.
Secondo gli ultimi dati ottenuti dalla NASA, l'oceano sotterraneo del satellite rappresenterebbe un luogo adatto per ospitare la vita.
Questo oceano è abbastanza profondo e contiene più acqua liquida di tutti gli oceani della Terra messi insieme.
Essendo lontano dal Sole, presenta una superficie ghiacciata che, secondo gli scienziati, potrebbe essere spessa una decina di miglia.
Questa scoperta ha decisamente rafforzato l'ipotesi che Europa potrebbe ospitare un qualche tipo di forma vivente ma, nonostante tutto, gli scienziati hanno dichiarato che analizzeranno nuovamente tutti i dati ottenuti per non trarre conclusioni affrettate. 

venerdì 18 novembre 2011

La nebulosa Pacman


Il Wise (Wide-Field Infrared Survey Explorer), telescopio spaziale lanciato nel dicembre 2009, ha ottenuto una nuova immagine della nebulosa NGC 281, che si trova a 9.200 anni luce da noi nella costellazione di Cassiopea,chiamata così perché raffigura Cassiopea, la moglie vanitosa del re di Etiopia, Cefeo. 
La nebulosa NGC 281 è una nube gigante di gas e polveri, chiamata anche Nebulosa Pac-Man perché assomiglia al protagonista di un gioco molto famoso degli anni ’80, che consisteva nel mangiare numerosi puntini, all’interno di un labirinto, evitando di farsi toccare da dei fantasmi. 

Image credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA

Nell’immagine il pac-man si troverebbe nella parte superiore rivolto verso l’angolo in alto a sinistra. 
Se, invece, guardiamo la nebulosa con gli occhi del WISE, notiamo che presenta anche dei denti ovvero delle strutture dove avviene la formazione di nuove stelle, mentre i punti luminosi di colore rosso rappresentano delle stelle molto giovani.

mercoledì 16 novembre 2011

Arp 273: la rosa fatta di galassie


Oggi vorrei parlarvi di galassie, soprattutto di due molto particolari perché nello spazio sono facilmente riconoscibili. 
L’Arp 273 è una coppia di galassie che interagiscono tra di loro, situata a 300 milioni di anni luce da noi nella costellazione di Andromeda. 
Le due galassie sono chiamate: UGC 1810 e UGC 1813

NASA, l'ESA e l'Hubble Heritage Team (STScI / AURA)


La prima è quella più grande, mentre la seconda è quella più piccola che si trova nella parte bassa dell’immagine.
Gli astronomi hanno ipotizzato che la UGC 1813 ha sicuramente attraversato la più grande e dista ora da lei una decina di migliaia di anni luce. 
Questo scontro ha deformato i bracci della spirale di UGC 1810 portando le due galassie a formare una figura particolare: una rosa
Da allora l’Arp 273 viene anche chiamata la rosa di galassie.

Donna conserva alieno in frigo


Dopo aver parlato delle sfere di luce nella città russa di Nalchik, sul web circola una notizia su una donna, Marta Yegorovnam, che vive in Russia, precisamente a Petrozavodsk, che racconta di conservare nel frigo il corpo di un alieno trovato due anni fa. 
La donna ha scattato anche delle immagini per dimostrare che ciò che dice è vero e dichiara di averlo trovato in mezzo ai rottami di un disco volante che si trovava vicino alla sua casa estiva. 
Dalla foto possiamo notare che l’alieno presenta una testa enorme, occhi grandi e un braccio lungo che gli esce dal corpo. 
Il cadavere ora dovrebbe essere analizzato da un istituto di biologia per verificare se si tratta realmente di una creatura aliena. 
Voi invece cosa ne pensate?


martedì 15 novembre 2011

Giovani galassie nane scoperte dall'Hubble Space Telescope


L’Hubble Space Telescope, posto negli strati esterni dell’atmosfera terrestre e in orbita intorno alla Terra, ha fatto una ultima scoperta: una popolazione di piccole galassie giovani, piene di formazione stellare. 
Infatti, a differenza della Via Lattea, queste galassie producono molte stelle, raddoppiando il loro numero in una decina di milioni d’anni. 


Credit: NASA, ESA, A. van der Wel (Max Planck Institute for Astronomy, Heidelberg, Germany), H. Ferguson and A. Koekemoer (STScI.), and the CANDELS team

Credit: NASA; ESA; and G. Bacon, STScI

Oltre alle immagini, l’Hubble ha fornito anche gli spettri di alcune galassie mostrandoci cosa sta accadendo realmente dentro di loro, per capire la loro natura estrema di formazione stellare. 
Tutto ciò è in contrasto con gli studi che sono stati fatti sulle galassie nane che orbitano intorno alla Via Lattea. 
Harry Ferguson, infatti, ha dichiarato: 
Secondo i recenti studi, sapevamo che la formazione stellare è un processo lento che si allunga nel corso di miliardi di anni, ma questa scoperta ci costringe a riesaminare tutto quello che sapevamo sull’evoluzione di una galassia nana”. 
Comunque entro questo decennio avverrà il lancio del telescopio spaziale James Webb che sarà in grado di riconoscere queste deboli galassie, ancora prima di vedere il bagliore della loro prima formazione stellare, fornendoci informazioni dettagliate sulla loro composizione chimica. 
Questo telescopio sarà migliore dell’Hubble e verrà gestito in cooperazione dalla NASA e dall’Agenzia Spaziale Europea. 
La sua missione primaria sarà quella di esaminare il residuo a infrarossi del Big Bang per poter determinare le condizioni iniziali di formazione dell’Universo.

sabato 12 novembre 2011

Natale: idee regalo per appassionati di astronomia


Manca poco più di un mese a Natale e già è iniziata la corsa agli acquisti.
Come è giusto che sia, la scelta del regalo da fare dipende da quelle che sono le passioni della persona destinataria del vostro regalo.
Se avete degli amici o parenti o fidanzati appassionati dell'universo, delle stelle e di tutto ciò che ha a che fare con l'astronomia, ecco qui una lista di idee originali:
  •  la prima cosa che ci viene in mente è sicuramente regalare un libro. Sul sito di Hoepli c'è un'intera sezione dedicata all'astronomia dove potrete comprare i vostri libri e vi saranno recapitati a casa entro 4/5 giorni: da Margherita Hack a Stephen Hawking, dalle galassie ai buchi neri. C'è l'imbarazzo della scelta;
  • un'altra idea è quella di gadget astronomici: vi assicuro che ce ne sono di bellissimi, dall'ombrello pieghevole con le costellazioni alla planetica, ovvero un piccolo planetario portatile che riproduce il movimento dei 9 pianeti del Sistema Solare. C'è anche lo Starglobe, un globo per trovare le stelle a qualsiasi latitudine;
  • un'altra idea molto diffusa è l'acquisto di un telescopio. Molti affermano che un telescopio finisca sempre per fare i ragni nel ripostiglio, a meno che non ci sia una vera e propria passione. Valutate bene se è il caso di comprarne uno, visto anche quello che costa;
  • e, infine, siccome le stelle e la Luna non si possono comprare, potete sempre essere originali con due idee veramente incredibili: il primo è lo Star Theatre, un planetario portatile che vi permette di osservare le stelle direttamente nella vostra stanza; il secondo è Moon in a Room, idoneo più per i bambini: una sorta di lampada che segue le fasi lunari e che dà sicurezza a tutti quei bimbi che hanno difficoltà ad addormentarsi o paura del buio.

Buon Natale a tutti e spero quest'anno di avere un telescopio per osservare finalmente tutto ciò che si trova al di fuori della Terra e per conoscere nuovi posti.

Time Travel: viaggiare nel futuro


Dopo aver descritto i viaggi temporali nel passato, oggi parlerò, invece, di come viaggiare nel futuro.
Albert Einstein fu il primo a dichiarare che la materia esercita un attrito nel tempo, rallentandolo.
Stephen Hawking, invece, ci spiega come questo accade, prendendo in considerazione le piramidi d'Egitto.
Poichè queste hanno una massa enorme, il tempo vicino ad esse è rallentato e coloro che si trovano nei pressi delle piramidi, guardando altrove, vedranno l'effetto opposto, cioè il tempo in lontananza scorrerà più veloce.
Quindi al crescere della massa il tempo rallenta sempre più.
Nel centro della Via Lattea troviamo l'oggetto più pesante della nostra galassia: un buco nero che ha una massa pari a 4 milioni di soli, compressi in un singolo punto dalla sua stessa gravità.
Man mano che ci avviciniamo a questo, la gravità aumenta e il buco nero rallenta sempre più il tempo, in un modo unico che nessun altro corpo celeste della galassia è in grado di fare.
Supponiamo di avere una astronave che si avvicina al buco nero seguendo una determinata traiettoria per non essere risucchiata da questo.
Ipotizziamo che la nostra astronave faccia un giro completo intorno al corpo: l'Agenzia Spaziale, che sta seguendo il veicolo dalla Terra, noterebbe che un giro completo durerebbe 16 minuti, ma per gli astronauti ne saranno passati solo 8.
Quindi l'astronave sta viaggiando nel tempo e se, per esempio, gira intorno al buco nero per 5 anni, sulla Terra saranno 10 e quando gli astronauti torneranno a casa, noteranno che tutti saranno invecchiati di 5 anni in più rispetto a loro.
Perciò avranno fatto un viaggio temporale nel futuro.
Un altro sistema sarebbe quello di viaggiare ad una velocità molto vicina a quella della luce, cioè 300.000 km/s.
Supponiamo di avere un binario intorno alla Terra e un treno con a bordo dei passeggeri.
In 1 secondo, alla velocità della luce, il treno farebbe 7 giri della Terra.
Il tempo a bordo scorrerà molto lentamente: per esempio, un viaggio intorno alla Terra di 100 anni durerà per i passeggeri soltanto 1 settimana e alla fine del viaggio si troveranno nel futuro.
Un'ultima soluzione potrebbe essere una astronave grande abbastanza da avere la quantità giusta di carburante per poter viaggiare nello spazio alla velocità della luce.


Per raggiungere questa velocità, l'astronave ci impiegherebbe 6 anni:
  • nella prima settimana arriverebbe ai pianeti esterni, come Nettuno;
  • dopo 2 anni si troverebbe al confine del nostro Sistema Solare;
  • a 4 anni dalla partenza, invece, nel sistema stellare più vicino al nostro Sistema Solare: Alfa Centauri;
  • a 6 arriverebbe al 99% della velocità della luce e inizierebbe a viaggiare nel tempo dove 1 anno terrestre sarebbe pari a 1 giorno sull'astronave.
Il mezzo starebbe, quindi, viaggiando nel futuro e in soli 80 anni raggiungerebbe i confini della nostra galassia.

venerdì 11 novembre 2011

La nebulosa Tarantola


La grande Nube di Magellano è una galassia nana, vicina alla Via Lattea, dove possiamo trovare la Nebulosa Tarantola, chiamata anche 30 Doradus. 
Ad occhio nudo è impossibile osservarla ma, con un telescopio amatoriale, possiamo notare le sue ramificazioni luminose e rilevare addensamenti di stelle. 
Inizialmente fu considerata una stella ma, nel 1751, l’astronomo francese de Lacaille riconobbe la sua vera natura. 
Si trova ad una distanza di 160.000 anni luce ed è la regione di formazione stellare più attiva del Gruppo Locale di galassie ovvero dell’insieme di galassie, di cui fa parte la Via Lattea, che si estende su uno spazio di 10 milioni di anni luce di diametro. 
Grazie a due ammassi di stelle molto compatti, R136a e Hodge 301, è resa molto luminosa. 
La Nebulosa Tarantola è stata anche la sede dell’esplosione di una supernova, chiamata SN 1987a, esplosa 168.000 anni fa, e la sua luce arrivò anche a noi nel 1987 permettendo agli astronomi di studiare per la prima volta una supernova così vicina a noi.


Time travel: viaggiare nel passato


Il sogno di ogni uomo è poter viaggiare nel tempo sia nel passato, per poter assistere agli eventi più importanti della storia, sia nel futuro, per poter vedere cosa ci aspetta, per esempio la colonizzazione, da parte dell'uomo, di Marte.
Sappiamo che tutti gli oggetti hanno tre dimensioni: altezza, larghezza e profondità.
Ma pochi sanno dell'esistenza di una quarta dimensione: la lunghezza nel tempo.
Quindi la domanda è: come facciamo a trovare un sentiero che attraversi la quarta dimensione?
Stephen Hawking, uno dei fisici più importanti del mondo per i suoi studi sui buchi neri, ci ha spiegato come farlo.
Secondo i fisici, nelle fessure dello spazio e del tempo, esistono dei cunicoli piccolissimi e, una volta ingranditi, attraversandoli, si viaggerebbe nel tempo.
Per esempio supponiamo che ci sia un cunicolo gigantesco nello spazio: attraversandolo, potremo arrivare su pianeti lontani anni luce da noi oppure potremo ritrovarci sempre sul pianeta Terra, ma del passato.
Secondo Hawking, invece, nel passato non si potrebbe viaggiare perchè si creerebbero dei paradossi e il più celebre è il paradosso del nonno.
Attraverso un esempio ci spiega come si possa creare una cosa del genere.
Supponiamo di avere uno scienziato che ha costruito un cunicolo temporale che lo faccia tornare indietro nel tempo di 1 minuto.
Attraverso il cunicolo lo scienziato vedrebbe se stesso come era 1 minuto fa.
Quindi la domanda è: cosa accadrebbe se lo scienziato, utilizzando il cunicolo, uccidesse se stesso?
La risposta è: morirà ancor prima di aver caricato la pistola.
Allora chi ha sparato il colpo?
Questo è esattamente un paradosso cioè non ha senso.
Perciò viaggiare nel passato è impossibile perchè violerebbe una legge fondamentale dell'Universo: le cause precedono gli effetti e mai il contrario.
Bisogna aggiungere anche che il cunicolo non potrebbe proprio esistere a causa del feedback.
Durante un concerto rock si ha il feedback acustico, cioè il suono entra nel microfono e diventa poi più intenso, grazie all'amplificatore, per poi uscire dalle casse.
Ma se la maggior parte del suono delle casse entra nel microfono, si ha il cosiddetto fischio, che diventa sempre più forte fino a distruggere l'impianto stereo.
Lo stesso accadrebbe al cunicolo sostituendo al suono la radiazione.
Non appena il cunicolo si espanderà, la radiazione entrerà e il feedback sarà così forte da distruggere il cunicolo stesso.
La conclusione è: anche se questi tunnel temporali esistono, avranno una durata breve e non potranno mai diventare delle vere macchine del tempo.

giovedì 10 novembre 2011

Sfere di luce nella città di Nalchik (Russia)


Nel 2011 la Russia è stata uno dei paesi più colpiti da avvistamenti ufo e l'ultimo risale ad ottobre.
Infatti pubblicai un articolo su quest'ultimo evento dove furono viste delle misteriose luci nel cielo di Mosca e la polizia non riuscì a dare una spiegazione a tutto ciò.
Oggi mentre facevo delle ricerche sul web ho scoperto un altro evento avvenuto sempre in Russia, precisamente nella città di Nalchik, dove alcuni testimoni hanno visto un grande oggetto luminoso con altre sfere di luce.
Anche in questo caso come prova abbiamo un video che sta facendo il giro del mondo:


Il video è stato analizzato dall'equipe di Jaime Maussan, e hanno dichiarato di non capire cosa sia realmente quell'oggetto considerando questo fenomeno unico.
In attesa di novità, vorrei sapere voi cosa ne pensate.

mercoledì 9 novembre 2011

Obama: gli E.T. non esistono


Verso la fine di settembre feci un articolo dove vi raccontai l’esistenza, nel sito della Casa Bianca, della sezione We The People dove era possibile fare qualsiasi domanda al presidente Obama
La risposta veniva data solo se la petizione raggiungeva un certo numero di voti entro una certa data. 
Una delle prime domande che furono scritte fu : Esistono dei contatti tra la razza umana e quella extraterrestre? 
Oggi possiamo dirvi che la risposta è stata data ed è stata scritta da un funzionario della Casa Bianca, Phil Larson
Ecco cosa ha dichiarato: 
Il governo americano non ha nessuna prova che la vita esiste al di fuori del nostro pianeta o che ci siano extraterrestri in contatto con la razza umana. 
Ma questo non significa che la vita in altri pianeti non possa esserci, anzi, ci sono dei progetti il cui obiettivo è quello proprio di trovare pianeti simili alla Terra, un esempio è:
  • il SETI che cerca di individuare qualsiasi segnale proveniente da un altro pianeta;
  • Keplero, veicolo spaziale della NASA, che cerca pianeti più o meno simili al nostro. 
Vorrei concludere dicendo che anche i matematici e gli scienziati hanno cercato di capire se la vita possa esistere in qualche parte, tra miliardi di stelle, nell’Universo e hanno dimostrato che la probabilità che ciò sia vero è molto alta. 
Mentre la probabilità di entrare in contatto con un’altra forma di vita intelligente è molto bassa, per le distanze enormi che ci sono tra i vari pianeti”. 
Voi, invece, che ne pensate? 
Credete a quello che il governo americano vi ha detto sulle forme di vita extraterrestre?


martedì 8 novembre 2011

In this world di Moby: arrivano gli alieni


Ieri sera ascoltavo della musica e ho avuto la fortuna di ascoltare un brano di Moby, vecchio di qualche anno, dal titolo In this world.
Oltre alla canzone che è davvero piacevole e che è un continuo ripetere "Lordy don't leave me, all by myself, in this world" (Signore non lasciarmi tutto solo in questo mondo), è del video che vi vorrei parlare e che non poteva non essere pubblicato che qui.
Nel video in questione protagonisti sono 4 piccoli alieni provenienti da un altro mondo e muniti di piccoli cartelloni che riportano 3 saluti: Hello, Hi e Hola.


Vengono istruiti su quale sia il pianeta da raggiungere e su come siano gli umani.


E così a bordo della loro piccolissima navicella giungono sulla Terra, a New York per la precisione, e lì cercano invano di farsi notare per le strade e sui marciapiedi.
Solo Moby riesce a notarli, ma li rivolge un saluto e va via.
E così, in preda alla delusione e alla disperazione, i 4 ritornano sul loro pianeta e realizzano un cartello molto più grande, sperando che questa volta qualcuno dedichi loro più attenzioni.

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