mercoledì 31 agosto 2011

HD 85512 b: pianeta candidato a ospitare la vita

Un gruppo di ricerca, al quale partecipa anche l'italiano Francesco Pepe, hanno individuato un pianeta, HD 85512 b, che ha una massa pari a tre volte e mezzo quella della Terra, orbita attorno ad una piccola stella e potrebbe presentare acqua sulla sua superficie.
Francesco Pepe afferma:
"Il pianeta potrebbe essere roccioso come la Terra, anche se non sappiamo se abbia una atmosfera più o meno densa o se sia ricoperto da un oceano.
La distanza che lo separa dalla sua stella fa sì che la temperatura sulla superficie sia compatibile con la presenza di acqua".
La distanza tra il pianeta e la stella è un quarto di quella fra la Terra e il Sole ma poichè la stella è molto piccola e fredda, il pianeta potrebbe presentare un clima tiepido.
Infatti se risultasse che il pianeta presenta, per oltre il 50%, una copertura nuvolosa, possiamo affermare che HD 85512 b potrebbe essere potenzialmente abitabile. 

Immagine della Terra dalla sonda Juno

La sonda della NASA, Juno, in viaggio verso Giove, ha trasmesso la sua prima immagine dove possiamo vedere la Terra e la Luna insieme.
La navicella ha ottenuto l'immagine grazie alla sua JunoCam, da 9.66 milioni di km dalla Terra.
Scott Bolton, investigatore principale per la missione di Juno, ha dichiarato:
"E' una vista straordinaria che le persone possono vedere fin troppo raramente.
Questa vista del nostro pianeta mostra come davvero la Terra appare da fuori, è una immagine umile e bella della nostra casa e di noi".
La sonda passerà di nuovo vicino alla Terra il 9 ottobre 2013 per una spinta gravitazionale che la acceleri a 7.3 km/s oltre la Cintura degli Asteroidi fino a compiere il suo lungo viaggio verso Giove.
Il viaggio della sonda durerà 5 anni e una volta arrivata vicino a Giove, il 4 luglio 2016, Juno sarà la prima sonda ad orbitare intorno ai poli planetari di un gigante gassoso.
Di Giove la sonda deve esaminare la struttura interna per capire che tipo di nucleo ha e sarà mappata in dettaglio l'aurora e il suo gigantesco campo magnetico.

martedì 30 agosto 2011

Segnali dallo spazio: il Segnale Wow!

Il segnale Wow! è un segnale radio che venne rilevato da Jerry R. Ehman nell'agosto del 1977 lavorando con il radiotelescopio Big Ear.
Controllando i tabulati stampati dai computer del radiotelescopio, Ehman rimase stupito dall'origine interstellare del segnale e lo cerchiò scrivendo a fianco il commento "Wow!".

Le lettere del codice cerchiato, 6EQUJ5, descrivono la variazione dell'intensità del segnale.
Lo spazio denota una intensità compresa tra 0 e 0,999, i numeri dall'1 al 9 indicano una intensità 1,000-9,999 mentre intensità superiori a 10,0 si segnalano con una lettera dove la lettera "A" ha una intensità 10,0-10,999, "B" 11,0-11,999 ed "U" è stata l'intensità più alta mai misurata dal telescopio e cioè compresa tra 30,0 e 30,999.
Ciascuna colonna della stampa corrisponde a un canale ampio 10 kHz e il segnale è presente in una sola colonna.
Il valore della frequenza del segnale è molto vicina alla frequenza della riga a 21 cm dell'idrogeno cioè a 1420,405 MHz.
Sono state trovate due possibili coordinate equatoriali con una declinazione pari a 27°03' ± 20' e ricadono entro il confine sud-orientale della costellazione del Sagittario.
Il radiotelescopio Big Ear era fisso e utilizzava la rotazione della Terra per osservare il cielo.
Alla velocità della rotazione terrestre, il telescopio poteva osservare un dato punto per 72 secondi.
Questo segnale fu rilevato una sola volta anche se Robert Gray ricercò l'evento nel 1996 utilizzando il Very Large Array, che era molto più potente del Big Ear, ma non trovò niente di simile al segnale Wow.
Frank Drake, per spiegare come mai il segnale non fu più rilevato, suppose che esso fosse stato inviato da una civiltà tecnologicamente avanzata che voleva comunicare con altre civiltà del cosmo.
Per farlo poteva inviare un segnale in tutte le direzioni spendendo una grande quantità di energia per creare un segnale debole e non rilevabile a grandi distanze.
Per ottenere, invece, un segnale molto più forte e captabile da grandi distanze, bisognava focalizzare la stessa quantità di energia in un fascio più stretto per far sì che gli eventuali ascoltatori ricevessero il segnale solamente per pochi minuti.
Non sapremo mai se questo segnale provenisse o no da una civiltà extraterrestre.
Anche se non è stato più rilevato, bisogna precisare che anche noi abbiamo inviato un segnale nello spazio nel 1974, trasmesso dal radiotelescopio di Arecibo, e lo abbiamo fatto una sola volta.

Calo di luminosità della Cometa Elenin

Gli astronomi, che stanno osservando la Cometa Elenin, hanno dichiarato che la cometa, nella scorsa settimana, ha avuto un calo nella sua luminosità e la coda si sta allungando.
Alcuni prevedono che la cometa si disintegrerà e non arriverà vicino al Sole.
Il 19 agosto la cometa è stata colpita da una espulsione di massa coronale, che ha segnato la fine di questa piccola palla di ghiaccio e polvere.
Elenin è una cometa a periodo lungo che ha origine dalla regione più esterna del Sistema Solare, la Nube di Oort, e un astronomo australiano, Ian Musgrave, ha affermato che le comete che arrivano dalla Nube di Oort per la prima volta, tendono a brillare poco quando passano nella regione interna del Sistema Solare e si disintegrano del tutto durante l'arrivo al perielio.
L'astronomo ha aggiunto anche che ogni cometa è unica:
"Alcune comete sopravvivono mentre altre non ce la fanno.
Il fatto che questa cometa è diminuita nella luminosità, dopo l'impatto con l'espulsione della massa coronale, forse indica che la cometa non ce la farà".
La traiettoria di Elenin la porterà a 34 milioni di km vicino alla Terra e il suo incontro più vicino con il Sole sarà il 10 settembre mentre quello più vicino a noi avverrà il 16 ottobre.

lunedì 29 agosto 2011

L'Esperimento Philadelphia

L' Esperimento Philadelphia è un test condotto nel 1943 dalla United States Navy, al quale hanno partecipato scienziati importanti come Albert Einstein.
Secondo alcuni testimoni, la nave USS Eldridge, ormeggiata nei pressi del molo di Philadelphia, sarebbe svanita nel nulla per alcuni istanti, ricomparendo pochi minuti dopo in Virginia, per poi ritornare nuovamente nel molo di Philadelphia.
L'obiettivo dell'esperimento era quelle di rendere invisibile ai radar una nave da guerra.
Per ottenere ciò, bisognava sintonizzare la frequenza vibrazionale della nave con un sovratono dimensionale successivo al nostro.
L'esperimento comunque fallì e nel momento in cui ricomparve la nave, dopo essere scomparsa per 4 ore dal porto di Philadelphia, alcuni marinai furono trovati conficcati nel ponte e nelle lamiere della nave, altri presero fuoco e alcuni non furono più ritrovati.
Ma la cosa più interessante fu che i superstiti continuavano a materializzarsi e smaterializzarsi sotto gli occhi degli scienziati e dei militari.
Inoltre due marinai, durante l'esperimento, si gettarono dal ponte con la speranza di riuscire a nuotare lontano per salvarsi.
Ma nel frattempo accadde qualcosa di strano e quando toccarono terra, non si ritrovarono a Philadelphia ma a Long Island, nello stato di New York in un altro tempo, nel 1983.
Questo è il famoso esperimento del Progetto Rainbow e siete liberi di crederci oppure no, ma una cosa è certa:  ciò che era fantascienza è diventata poi realtà.

Gli alieni nell'arte: El Mundo di Angeles Santos

Può sembrare strano parlare di arte in un blog completamente dedicato all'universo e agli alieni, ma dietro questa scelta c'è un motivo.
Ora ve lo illustrerò.
Il quadro in questione è "El mundo" di Angeles Santos.
Non tanto famoso, il dipinto di questa pittrice è esposto nel Museo Reina Sofia di Madrid, dedicata all'arte contemporanea e la cui perla  è la Guernica di Pablo Picasso.
Il quadro rappresenta un mondo quadrato al centro, mentre sulla destra dal Sole discendono delle creature con dei fiammiferi accesi e che, volando verso la sinistra del quadro, si trasformano in stelle e angeli.
Ma la curiosità di questo dipinto sta in basso a destra dove vengono raffigurate delle strane figure: dei veri e propri alieni, calvi e bianchi, con la testa enorme.
La volontà della pittrice di dipingere queste creature che osservano il nostro mondo da lontano, deriva dalle prime notizie che, già nel 1911, circolavano e che affermavano l'esistenza di marziani sul pianeta rosso, Marte.

martedì 23 agosto 2011

L'universo a corto di gas

Secondo Robert Braun e i suoi colleghi della CSIRO, l'Universo non è più quello di  una volta per la disponibilità di gas idrogeno, materia prima per la formazione di nuove stelle.
Ciò è stato scoperto studiando galassie distanti per poi confrontarle con quelle più vicine, utilizzando il radiotelescopio Mopra, situato in Australia.
Da molti anni è noto che il ritmo di formazione di nuove stelle ha raggiunto un picco quando l'Universo aveva solo pochi miliardi di anni e da allora sta diminuendo sempre più.
Braun afferma:
"La nascita di nuove stelle ha utilizzato sostanzialmente la maggior parte dell'idrogeno molecolare disponibile.
Il crollo nella disponibilità di gas e nel tasso di formazione stellare sembra essere avvenuta all'epoca in cui l'energia oscura ha preso il controllo dell 'universo".
Bisogna dire anche che le stelle formate restituiscono parte dell'idrogeno in varie fasi della loro evoluzione o nelle esplosioni di supernove.
Braun continua dicendo:
"La maggior parte del gas originale, circa il 70%, rimane intrappolato per esempio quando si formano pianeti o nane bianche.
In definitiva il gas molecolare si sta esaurendo nel tempo: lo schema della diminuzione è simile a quello della formazione stellare anche se, nell'intervallo di tempo studiato, il gas diminuisce molto più velocemente".

lunedì 22 agosto 2011

Fantasma fotografato nel Museo Archeologico di Napoli

Al Museo Archeologico di Napoli, da qualche mese, gli operai si rifiutano di lavorare perchè accadono cose strane, come oggetti spostati o secchi che dovevano essere pieni ma invece sono vuoti, e affermano anche che ci sono dei fantasmi.


Dopo aver ascoltato gli operai, il responsabile dei lavori del museo, l'architetto Oreste Albarano, che non crede ai fantasmi, ha fatto alcune foto con il suo cellulare e in una appare la sagoma di una bambina
Così il ministero dei Beni Culturali ha deciso di mandare dei ghostbuster , a settembre, a Napoli per far luce su una storia che ha parecchi lati oscuri.
Verità o solo una trovata per aumentare il flusso di visitatori nel museo napoletano?

The Time Machine: uno sguardo sul futuro

The Time MachineLa macchina del tempo.
Quante volte si parla di quest'invenzione che ancora non è stata fatta (o forse sì?).
Per ora dobbiamo accontentarci di film e romanzi.
Ed è proprio di un film del 2002 che voglio parlare, ennesima pellicola che prende spunto dall'omonimo romanzo di H.G. Wells.
La storia è quello di uno scienziato della fine del XIX secolo che vuole dimostrare al mondo di poter viaggiare nel tempo, ma la morte della sua fidanzata, nonchè futura sposa, lo stravolge a tal punto da voler ritornare nel passato per poterlo cambiare.
Ma ogni sforzo è vano e così decide di andare nel futuro.
Ed è proprio in questo suo viaggio nel futuro che il film regala la sua scena più bella ed emozionante:
Non sono solo le strade e gli edifici a cambiare: cambiano le mode, le stagioni, mentre l'uomo costruisce grattacieli e viaggia in aereo fino ad arrivare sulla Luna e a colonizzarla.
Altrettanto bella è la scena in cui il protagonista, dopo aver visto la Luna cadere a pezzi sulla Terra, torna nella sua macchina del tempo per raggiungere un anno tanto lontano: siamo nell'802.701.
Non è solo l'ambiente ad esser cambiato, dopo erosioni ed ere glaciali, ma anche la popolazione umana che risulta essere divisa in predatori e prede ed è costretta a vivere in alveari sulle rocce.

Mission to Mars: ecco come è nata la vita sulla Terra

Il cinema ha dedicato tanti film allo spazio e agli alieni, ma ce n'è uno il cui finale merito tutti gli applausi possibili per la sua originalità e per la sua capacità di farti emozionare.
Il film in questione è Mission to Mars.
Diretto da Brian De Palma e con le musiche di Ennio Morricone, il film parla dell'ennesima missione umana sul pianeta rosso, Marte.
Ma non è la trama ad essere speciale, bensì il suo finale in cui c'è una spiegazione unica ed originale di come è nata la vita sulla Terra.

Come si vede dal video in alto, i 3 astronauti superstiti entrano in una porta e su uno sfondo nero compaiono ologrammi del nostro Sistema Solare.
Ciò che sorprende gli astronauti è vedere un Marte così simile alla Terra e che è diventato il pianeta rosso come lo conosciamo ora noi a causa di un asteroide che lo colpì, distruggendo ogni forma di vita esistente.
Fu così che tutti i suoi abitanti (alieni naturalmente) fuggirono verso un'altra galassia, ma ci fu una navicella, contenente il loro Dna, che si diresse verso il nostro pianeta, non ancora abitato, colonizzandolo e creando così la vita sulla Terra.
Dai microrganismi ai primi pesci, attraverso gli anfibi, i rettili, fino ad arrivare agli uomini.
A dimostrazione del fatto che, probabilmente, anche noi siamo figli delle stelle e in noi c'è un po' di Dna alieno.

domenica 21 agosto 2011

Il mistero delle Luci di Phoenix



Uno degli avvistamenti Ufo più spettacolari  nella storia degli stati americani del Nevada e dell'Arizona, fu quello che avvenne il 13 marzo 1997 noto come  le Luci di Phoenix.
I testimoni affermarono:
  • un oggetto enorme, di forma triangolare con un numero variabile di luci sul bordo più lungo, rimase sospeso nel cielo;
  • l'oggetto volava molto velocemente e fu avvistato prima sopra Henderson (Nevada) alle 18.55, 22 minuti più tardi a Paulden (Arizona). Dopo un minuto a Prescott Valley, circa 30 miglia a sud, e infine a Phoenix dove sarebbe rimasto sospeso in aria per 5 minuti;
  • l'oggetto attraversò anche lo spazio aereo dell'aeroporto di Sky Harbor senza apparire sui radar;
  • da Phoenix, l'oggetto andò verso Tucson (Arizona), lungo la Interstate 10, dove una famiglia, che si stava spostando in auto, dichiarò che l'oggetto rimase sospeso su di loro per due minuti ed era talmente largo che i due figli, seduti sul sedile posteriore, potevano vedere simultaneamente le due ali da entrambi i finestrini;
Il National Ufo Reporting Center affermò invece di aver avuto una telefonata, sette ore dopo l'accaduto, da un aviere di stanza alla base aerea di Luke, situata a 32 km a ovest di Phoenix.
Il pilota raccontò che la base aerea lanciò due caccia F-15c e uno di essi intercettò un gigantesco oggetto subendo improvvisamente una interruzione delle comunicazioni.
Il giorno dopo gli ufficiali responsabili della base aerea di Luke dichiararono di non sapere niente dell'accaduto ma i tabulati telefonici delle chiamate a lunga distanza, che indicano chiamate effettuate alla base, contraddicono le dichiarazioni di questi ufficiali.
Alcuni membri del personale militare affermarono che l'intero evento era stato causato da razzi militari che erano stati lanciati nelle vicinanze di un campo di esercitazioni, situato ad un centinaio di km a sudovest di Phoenix.
Successivamente il Governatore, Fyfe Symington, indisse una conferenza stampa, promettendo indagini complete ma fu una farsa, affermando:
"Ora chiederò all'agente Stein e ai suoi colleghi di scortare qui l'indiziato, così tutti potranno vedere il colpevole".
Subito dopo, nella sala stampa entrò un uomo con in testa una enorme maschera da alieno grigio, in tuta di alluminio.
Quel giorno molti americani provarono disgusto più che irritazione e i testimoni oculari vennero bollati come matti  da legare.
Da quel giorno in poi sulle Luci di Phoenix, da Sky Harbor o dalla base aerea di Luke, non è mai arrivata una spiegazione ufficiale su cosa avvenne realmente quella notte a Phoenix.

sabato 20 agosto 2011

Laika: il primo cane nello spazio

Quando parliamo di primi voli nello spazio, è a Jurii Gagarin che pensiamo, l'uomo che, per primo, nel 1961 volò nello spazio.
Ma ci dimentichiamo qualcosa.
Il primo volo nello spazio fu fatto non da un uomo, ma da un cane.
Laika, questo il suo nome, fu la cagnetta bastardina di 3 anni, presa per le vie di Mosca e scelta per la sua docilità e intelligenza, che nel 1957 compì il primo viaggio nello spazio.
La meticcia, per metà Husky e per metà Terrier, fu "sparata" nello spazio all'interno della capsula sovietica Sputnik 2: questa era attrezzata per il supporto vitale e portava cibo e acqua, ma non era attrezzata per tornare: in un certo senso, il destino di quella cagnetta era segnato.
Inoltre, la capsula permetteva anche di conoscere la pressione sanguigna, i battiti cardiaci e la frequenza respiratoria del passeggero.
Tante sono le versioni sul destino della piccola Laika: c'è chi sostiene che sopravvisse per 4 giorni, chi per poche ore dopo l'entrata in orbita.
In tanti sostengono che sia morta per gli sbalzi termici a bordo della navicella, così come altri affermano che sia morta per asfissia a causa del mal funzionamento dell'impianto di aerazione.
Chiunque abbia un cane e veda gli occhi di quella cagnetta intrappolata in una capsula-gabbia può capire facilmente che Laika sia morta di paura e solitudine.
Avrebbe sicuramente preferito continuare a vivere da bastardina per le vie di Mosca, mangiando ciò che trovava per strada.
Invece, il destino ha voluto che fosse spedita nello spazio e che tornasse cremata nel 1958 quando il satellite ritornò sulla Terra, andando distrutto.
L'ennesima vicenda che utilizza gli animali per scopi scientifici e per testare di tutto e di più.
In questo caso, solo per far sì che uno Stato possa dimostrare la sua superiorità all'intero pianeta.


venerdì 19 agosto 2011

Michio Kaku parla di Alieni e Ufo

Michio Kaku, nato a San Josè il 24 gennaio 1947, è un fisico impegnato da anni nello studio della teoria delle stringhe.
Laureato ad Harvard University, attualmente insegna fisica teorica al City College di New York.
E' autore di  nove libri tra i quali Iperspazio, best-seller a livello internazionale, e ha pubblicato più di 70 saggi in riviste specializzate che trattano argomenti come la teoria della superstringa, della supergravità e della supersimmetria.
E' conduttore anche di un programma radiofonico settimanale in diverse emittenti radiofoniche in Giappone e i suoi commenti scientifici sono ascoltati in più di 60 stazioni nazionali.


In varie trasmissioni scientifiche ha più volte ribadito la possibilità che una civiltà extraterrestre evoluta possa piegare lo spazio-tempo a suo piacimento per poter raggiungere in tempi brevi punti dell'Universo molto distanti tra di loro, spiegando anche i meccanismi di distorsione spazio-temporale.
Inoltre afferma che per rendere più potenti i motori astronautici si potrebbe utilizzare l'antimateria.
Ma per fare ciò passeranno decenni o forse secoli, basti pensare che il Cern, il più grande acceleratore di particelle, non è ancora riuscito a produrre nemmeno un grammo di antimateria.
Perciò saranno necessari moltissimi anni per produrre quantità di antimateria su scala industriale.

giovedì 18 agosto 2011

Avvistato Ufo in diretta tv

Durante una intervista TV a Tom Watson, membro del parlamento britannico appartenente al Partito Laburista,  un oggetto non identificato è passato a tutta velocità  alle sue spalle nel cielo sopra Westminster, a Londra.
Ecco il video:


Il canale televisivo che stava mandando in onda l'intervista, il Channel 4, ha pubblicato subito il video su YouTube chiedendo ai navigatori cosa pensassero dell'avvistamento.
E così il video sta facendo rapidamente il giro del mondo.

Cina, Ufo sull'aeroporto di Chongqing

Ieri, 17 Agosto 2011, un Ufo (Unknown Flying Object) ha sorvolato l'aeroporto cinese di Chongqing.
Alle 12e30 pare che un oggetto non identificato sia stato avvistato proprio sulla pista dell'aeroporto, mandando così in tilt il traffico aereo per circa un'ora: molti aerei pronti a decollare sono stati fermati così come quelli che dovevano atterrare sono stati avvisati di procedere all'atterraggio in un altro aeroporto.
Naturalmente, nessuno si sbilancia più di tanto nel dare spiegazioni su cosa potesse essere quell'oggetto che ha destato tanto clamore: per molti potrebbe trattarsi di una lanterna cinese, di quelle che vengono lasciate volare come portafortuna, o forse di un semplice pallone.
Già un anno fa un altro avvistamento si registrò nella stessa città di Chongqing: le autorità, in quella occasione, spiegarono che si trattava solo di grossi aquiloni luccicanti che la gente aveva scambiato per alieni.
Di cosa si tratterà questa volta?
Alieni o aquiloni?
Forse un altro mistero di Roswell sta prendendo vita ai giorni nostri.
Chi lo sa!

mercoledì 17 agosto 2011

Le tipologie di incontro ravvicinato

Il termine Incontro Ravvicinato ( in inglese Close Encounter CE ) in ufologia è un evento dove una persona testimonia di essere entrata in contatto con un Ufo.
La classificazione degli avvistamenti di Ufo fu realizzata dall'astrofisico e ricercatore ufologico J. Allen Hynek.
Egli afferma che l'evento, per essere incontro ravvicinato, deve avvenire entro 160 m in modo da ridurre o eliminare la possibilità di identificare erroneamente aeromobili convenzionali o altri fenomeni noti.
Hynek identificò solo tre tipi di incontri ravvicinati mentre oggi ne esiste anche un quarto:
  • Incontro ravvicinato del I tipo: avvistamento di oggetti volanti non identificati come dischi volanti diurni, luci vaganti notturne o oggetti aerei che non sono attribuibili alla tecnologia umana;
  • Incontro ravvicinato del II tipo: osservazione di un Ufo e fenomeni fisici provenienti dall'Ufo come cerchi nel grano, danneggiamento del terreno, paralisi umana, animali spaventati, interferenza con motori o ricezione radio-televisiva e perdita temporale, cioè una falla nella memoria di una persona associata ad un incontro di Ufo;
  • Incontro ravvicinato del III tipo: osservazione di esseri animati in associazione con un  avvistamento di Ufo;
  • Incontro ravvicinato del IV tipo: rapimento di un essere umano da un Ufo o dai suoi occupanti.
In Italia negli ultimi cinquant'anni si contano più di 900 casi di incontri ravvicinati, soprattutto nel nord della penisola.
Nel  nostro paese il primo probabile caso di incontro ravvicinato avvenne a Ceglie Messapica ( Brindisi ) il 29 marzo 1950.
Un contadino fu svegliato tra le 23.00 e le 24.00 da una forte luce che filtrava dalla porta della sua abitazione: uscì per vedere cosa stesse succedendo e notò una luce che si stava alzando da terra.
Il fenomeno fu osservato anche da due contadini che stavano conducendo un carro, infatti il cavallo che lo trainava si spaventò così tanto da portare fuori strada il carro stesso.
Un mese dopo, il 24 aprile, a Varese invece sarebbe avvenuto il primo incontro ravvicinato del terzo tipo italiano.
Poco dopo un temporale, un uomo uscì dalla propria abitazione e vide uno strano velivolo posato al suolo e due piloti dotati di scafandro e casco che saldavano qualcosa.
Dopo essersi mostrato, l'uomo si allontanò impaurito e fu colpito da un raggio che lo fece cadere a terra.
Nel frattempo il velivolo, a forma di sfera schiacciata, decollò sparendo presto alla vista.
Il giorno successivo l'uomo decise di tornare sul posto e trovò delle tracce sull'erba e alcuni frammenti metallici che successivamente vennero fatti analizzare.

martedì 16 agosto 2011

La religione degli alieni: il Movimento Raeliano

Il Movimento Raeliano è un nuovo movimento religioso e crede che la vita sulla Terra sia stata creata da extraterrestri scientificamente avanzati, chiamati Elohim, attraverso l'ingegneria genetica.
Questo movimento è stato fondato da Claude Vorilhon, rinominatosi  Rael.
Vorilhon racconta di essere stato contattato da un rappresentante di una civiltà extraterrestre, gli Elohim, nel cratere di un vulcano spento nella Francia centrale nel 1973.
Seguendo le istruzioni date dagli Elohim,  Rael ha fondato il Movimento Raeliano che al giorno d'oggi possiede settantamila membri sparsi in ottantaquattro nazioni.
I raeliani credono che attraverso la padronanza dell'astronomia solare, dei processi di terraforming, della nanotecnologia e dell'ingegneria genetica, gli Elohim  riuscirono a realizzare sul nostro pianeta un nuovo sistema ecologico con organismi adattati alla composizione chimica e termale della Terra.
Rael afferma inoltre che gli Elohim contattarono 40 persone per trasmettere il loro messaggio sulla Terra e tra queste erano inclusi Mosè, Ezechiele, Buddha, Giovanni Battista, Gesù, Maometto.
Grazie a questi messaggeri poi sono nate tutte le religioni che oggi conosciamo come l' Induismo, l'Ebraismo, il Buddhismo, il Cristianesimo e l'Islam.
I raeliani affermano che gli Elohim torneranno sulla Terra quando la maggior parte della popolazione sarà pacifica e desiderosa d'incontrarli.
Incontreremo questa civiltà in una ambasciata che Rael costruirà per loro e dove condivideranno le loro conoscenze scientifiche con noi.
Sinceramente a tutto questo non ci credo tanto, voi invece cosa ne pensate?

lunedì 15 agosto 2011

Uomini dal futuro: qual è la verità?

Oltre a John Titor, altro caso di viaggiatore del tempo si ha guardando una foto scattata settant'anni fa ed esposta al Virtual Museum of Canada, dove si vede un uomo in abbigliamento moderno.
La foto è stata scattata nel 1940 durante l'apertura del South Fork Bridge, in una provincia della Columbia Britannica, e possiamo notare un uomo con una capigliatura sbarazzina, occhiali da sole dalla linea molto moderna, una t-shirt stampata con un maglioncino alla moda e una fotocamera tra le mani.
Alcuni giorni dopo è spuntata un'altra foto dello stesso evento, recuperata da John Wihksne Collection, dove possiamo vedere, seppure in modo non chiaro, lo stesso uomo da una angolazione diversa.
Alla fine questo caso è stato analizzato dal sito di Kentaro Mori, che si occupa di fenomeni strani e curiosi.
Mori ha subito analizzato la qualità dell'immagine, attraverso la tecnica dell'Error Level Analysis, e non ha trovato nessuna traccia di manomissione digitale.
Quindi possiamo dire che la foto è originale.
Successivamente ha analizzato il problema utilizzando il principio del Rasoio di Occam, che consiste nell'eliminare le ipotesi più complicate per spiegare un fenomeno, cioè la spiegazione più semplice di un fenomeno è quasi sempre quella giusta.
Quindi Mori, invece di trovare prove sulla provenienza dal futuro del personaggio, ha cercato di dimostrare la sua appartenenza al 1940.
Ciò che ha scoperto è stato:
  • l'attrice americana Barbara Stawyck nel film "La fiamma del peccato" del 1944 indossa occhiali da sole identici a quelli del presunto viaggiatore temporale;
  • per quanto riguarda la maglietta stampata, potrebbe essere in realtà una maglia o una felpa con un emblema bordato che in quel periodo si utilizzava soprattutto nei campus universitari;
  • il maglione che indossa sopra la felpa potrebbe essere una classica maglia di lana con chiusura a bottoni;
  • la fotocamera invece dimostra la sua notevole somiglianza con uno dei modelli della Kodak Folding Pocket, che furono messi in commercio in nordamerica già dagli anni venti del secolo scorso.

Qual è la verità?
Chissà se un giorno riusciremo a viaggiare nel tempo, sia nel passato che nel futuro.
Sarebbe bello vedere come l'Egitto ha costruito le piramidi, come era l'Italia ai tempi dell'Impero Romano oppure sapere cosa ci aspetta nel futuro, se riusciremo a vivere su altri pianeti.

sabato 13 agosto 2011

Eruzioni solari: telecomunicazioni a rischio

Pochi giorni fa ci sono state due grandi esplosioni sulla superficie del Sole.
I meteorologi della NOAA americana consigliano di utilizzare temporaneamente le cartine tradizionali al posto dei gps perchè le turbolenze della stella possono disturbare sia apparecchi che segnalano la posizione sia le telecomunicazioni radio e i cellulari.
Gli esperti della NOAA hanno previsto che in futuro queste tempeste solari saranno molto più intense.


Quest'anno ci sono state altre esplosioni solari, come quella di San Valentino, che è stata la più forte degli ultimi quattro anni.
Altri casi di tempeste solari sono quella del 1989 in Canada, che mandò in tilt la rete elettrica, lasciando al buio sei milioni di persone per alcune ore oppure quella avvenuta trent'anni prima, la più grande tempesta della stella mai registrata, dove alcuni operatori del codice Morse subirono delle scosse elettriche e presero fuoco anche dei fogli di carta.
Però il Sole in quel caso si fece subito perdonare, regalando un'aurora boreale visibile fino ai Caraibi.

venerdì 12 agosto 2011

Riparte il Progetto SETI

Dopo la chiusura in aprile del progetto SETI , grazie a duemila donazioni private, le antenne riprenderanno a funzionare.
Il progetto SETI nacque nel 2001 dal cofondatore di Microsoft, Paul Allen, che garantì 12 milioni di euro per finanziare il progetto.
Il SETI è composto da 350 antenne, impegnate 24 ore su 24, per ricercare segnali audio provenienti dall'Universo e dal 2007, anno in cui è entrato in servizio, ha registrato solo un lungo silenzio.
Grazie a dei finanziatori privati, come lo scrittore di fantascienza Larry Niven, l'astronauta Bill Anders e l'attrice Jodie Foster, il progetto è stato riattivato.
In alternativa, l'Università di Berkeley ha trovato una soluzione per continuare la ricerca contenendo i costi.
Questa soluzione è il progetto SETI@Home che consiste nel mettere in rete i computer di utenti volontari per elaborare i dati ottenuti dal radiotelescopio di Arecibo, la più grande antenna del mondo.
In questo modo, sfruttando la capacità di tanti pc sparsi in tutto il mondo, l'ascolto dell'Universo può continuare.

giovedì 11 agosto 2011

Missione compiuta per il rover Opportunity

Image Credit: NASA/JPL-Caltech/Cornell/ASU
Missione compiuta è il caso di dire.
Ieri,  dopo 7 anni di missione e più di 33 km percorsi su Marte, il rover Opportunity è finalmente arrivato a destinazione: allo Spirit Point, così gli scienziati lo hanno chiamato, ovvero sul bordo del cratere Endeavour.
Opportunity è alimentato a energia solare e dopo aver perso una delle sue 6 ruote, è costretto a procedere il suo viaggio a marcia indietro.
Ma nonostante questo, dopo aver raggiunto il suo primo obiettivo, il cratere Victoria, è riuscito anche a raggiungere la sua seconda destinazione, il cratere Endeavour.
Un cratere con un diametro di circa 22 km, 25 volte più largo di un qualsiasi altro cratere che Opportunity abbia potuto vedere in questi 90 mesi sul pianeta rosso e che offre i più vecchi depositi geologici di Marte.
Il terreno in primo piano è ricco di piccole sfere ricche di ferro, soprannominate blueberries (mirtilli), con un diametro di 5 mm o più.
L'immagine a colori mostra esattamente quello che un uomo vedrebbe se riuscisse ad essere lì.
Per ora, solo delle macchine hanno raggiunto il pianeta rosso: in autunno, un altro rover, Curiosity,  partirà da Cape Canaveral, per esplorare un cratere con un diametro di 150 km. 
Il suo arrivo su Marte è previsto per agosto 2012.

Signs - Il film

Signs: un film del 2002 diretto dall'indiano M. Night Shyamalan e che ha come protagonista Mel Gibson, nel ruolo di un reverendo che ha perso la fede dopo la morte della moglie.
Signs, ovvero segni: sono segni i crop circles, i cerchi nel grano che compaiono non solo nel campo di proprietà del reverendo, ma in molti campi del pianeta.
Segni indecifrabili che formano spesso figure geometriche: cerchi dentro cerchi, triangoli, immagini.
E così si diffonde la paura, il terrore che sia un'invasione aliena, terrore che diviene realtà quando il reverendo vede un alieno, chiuso in un ripostiglio.
Una lotta per la salvezza e per difendere il nostro pianeta da qualsiasi invasione e invasore.


Più che un film di fantascienza, in cui si cerca di spiegare come e perchè vengono realizzati quei cerchi nel grano, il film porta lo spettatore a chiedersi se esistono o no le coincidenze e fà sì che ognuno di noi metta a confronto la fede con la scienza (proprio come avviene nel film Contact con Jodie Foster).
Un film più spirituale che fantascientifico che fa un'affermazione: da lassù qualcuno ci guarda e subito dopo ci lascia una domanda: Ma chi è questo qualcuno?

martedì 9 agosto 2011

La guerra dei mondi


"Alla fine del XIX secolo nessuno avrebbe creduto che le cose della Terra fossero acutamente e attentamente osservate da intelligenze superiori a quelle degli uomini..."

Così recitava il primo capitolo del romanzo The War of the Worlds scritto da Herber George Wells nel 1897 e portato al successo grazie anche ad Orson Welles che nel 1938 lo lesse in un programma radiofonico, presentandolo quasi come notizia di cronaca.
Un romanzo unico, uno dei primi appartenente al genere fantascientifico che ha preso vita anche nei cinema: prima nel 1953, con il film omonimo diretto da Byron Haskin, poi nel 2005 con un regista del calibro di Steven Spielberg e protagonista un bellissimo Tom Cruise.
Ed è proprio questo ultimo remake che voglio analizzare.
Il film inizia in modo simile al romanzo: un narratore esterno con la voce di Morgan Freeman pronuncia queste parole:

"Nei primi anni dell XXI secolo, nessuno avrebbe creduto che il nostro mondo fosse osservato da intelligenze più evolute della nostra, che mentre gli uomini erano impegnati nella vita di tutti i giorni, qualcuno li studiasse, li analizzasse - con la stessa precisione con la quale l'uomo scruta al microscopio le creature effimere che brulicano e si moltiplicano in una goccia d'acqua. Con infinito compiacimento, l'uomo percorreva il globo in lungo e in largo, fiducioso del proprio dominio su questo mondo. Eppure, attraverso la volta dello spazio, intelletti vasti e freddi e ostili guardavano al nostro pianeta con occhi invidiosi. E lentamente e indisturbati ordivano i loro piani contro di noi"

Nell'insieme, la pellicola americana non si distacca molto dal romanzo: una società presa dai suoi problemi e dalle sue preoccupazioni che viene improvvisamente sconvolta dalla comparsa di alieni, i quali si presentano sotto forma di robot poggianti su tre piedi, che emettono suoni, sbucano da sottoterra e sanno anche stare sott'acqua.
Ma il nostro stesso pianeta, con i suoi microrganismi e i suoi virus riuscirà a difenderci da una minaccia come questa.


Nel trailer, Spielberg ha voluto mantenere fino all'ultimo il segreto sulle sembianze degli alieni.
Il film è, come nel caso del romanzo, una critica al colonialismo europeo nei vari continenti e anche una metafora della società odierna: per il 1938 l'imminente aggressione nazista, per il 2005 il terrorismo islamico che da poco aveva sconvolto l'America e l'intero pianeta.

Avvistamento Ufo in Russia


Per gli appassionati di Ufo, sul web è uscito un video che sta facendo molto parlare di sè.
Ecco il video:


Il video è già su YouTube e si tratta di un avvistamento Ufo filmato da alcune telecamere il 6 agosto 2011 a Ekaterinburg, in Russia ai piedi degli Urali.

lunedì 8 agosto 2011

L'equazione di Drake

Frank Drake, già dall'età di otto anni, credeva nell'esistenza di vita aliena in altri pianeti ma non parlò mai di questa  idea alla sua famiglia, perchè era molto religiosa.
Nel 1961 propose la sua famosa equazione per stimare il numero di civiltà extraterrestri intelligenti presenti nella nostra galassia.
La formula dell'equazione di Drake è:
N= R* x fp x ne x fl x fi x fc x fm x L
I termini rappresentano:
  • N è il numero di civiltà extraterrestri nella nostra galassia;
  • R* è il tasso di formazione stellare nella Via Lattea;
  • fp è la frazione di stelle che possiedono pianeti;
  • ne è il numero di pianeti per sistema solare che può ospitare forme di vita;
  • fl è la frazione di pianeti "ne" che ha sviluppato la vita;
  • fi è la frazione di pianeti "fl" su cui sono presenti esseri intelligenti;
  • fc è la frazione di esseri intelligenti in grado di comunicare;
  • fm è la frazione di esseri intelligenti in grado di raggiungere e colonizzare pianeti;
  • L è la stima della durata di queste civiltà evolute.
Il prodotto di tutti i fattori, escluso L, rappresenta, invece, il numero di civiltà extraterrestri che nascono ogni anno.
Nella formula di Drake possiamo sostituire al tasso di formazione stellare odierno,un parametro che rappresenta il tasso con cui le stelle si formavano miliardi di anni fa ovvero quel periodo in cui si sono formate le stelle intorno alle quali oggi potrebbe esistere la vita.
L'equazione di Drake, perciò, ci consente di fare un calcolo probabilistico sulle possibilità di entrare in contatto con esseri intelligenti.
Comunque bisogna dire che ci sono state molte critiche su questa equazione perchè molti termini della formula sono congetturali e quindi l'equazione non ci porta a nessun tipo di conclusione.

I misteri dell'Apollo 11

La missione Apollo 11 fu la prima missione che portò un essere umano sulla Luna.
L'equipaggio era composto da:
  • Neil Armstrong, il primo uomo a camminare sulla Luna;
  • Michael Collins;
  • Buzz Aldrin.
Secondo alcuni rapporti, che sono stati resi noti, Armstrong e Aldrin videro degli Ufo dopo essere atterrati sulla Luna il 21 luglio 1969.
Affermarono di aver visto una luce dentro un cratere durante la ripresa televisiva.


Il dialogo che si svolse tra Luna e Terra fu:
NASA: Che cosa c'è? 
Apollo11: Quei cosi sono enormi, mio Dio, non ci credereste! Vi dico che stiamo vedendo altre navicelle qui fuori. Sono sulla Luna e ci stanno osservando!
Grazie ad un professore, che è voluto rimanere anonimo, le organizzazioni ufologiche hanno avuto da lui un dialogo con Neil Armstrong:
Professore: Che cosa accadde fuori dall'Apollo 11?
Armstrong: Una cosa incredibile. Loro (gli alieni) ci hanno intimato di allontanarci.
Professore: Che cosa vuole dire?
Armstrong: Non posso entrare nei dettagli ma posso dire che le astronavi sono superiori alle nostre sia per dimensioni che per tecnologia.
Inoltre si afferma che Aldrin fece anche un film a colori dell'Ufo, da dentro la navicella, e Armstrong disse che tutto ciò era vero e ammise che la CIA voleva nascondere l'accaduto.

La nebulosa soprannominata Occhio di Dio

Con il termine nebulosa planetaria indichiamo un oggetto astronomico che appare nebuloso e simile ad un disco.
Tutte le nebulose sono invisibili ad occhio nudo e rappresentano le ultime fasi di vita di una stella.
Infatti quando una stella raggiunge la fine della propria vita, espelle i suoi strati esterni in vari episodi di reazioni di fusione nucleare.
La stella generata si contrae in un nana bianca e viene circondata da una nube, formatasi dal gas espulso, che si espande velocemente.
Questa nube non è altro che una nebulosa planetaria.
Nel nostro Universo sono state individuate molte nebulose e una delle più brillanti è la nebulosa Elica.
Fu scoperta da Karl Ludwig Harding nel 1824 e si trova nella costellazione dell'Acquario ad una distanza di 650 anni luce dal nostro pianeta.
E' molto simile per dimensione, età e caratteristiche fisiche alla nebulosa Manubrio e dal 2003 è stata soprannominata anche come l'Occhio di Dio.

domenica 7 agosto 2011

Il messaggio di Arecibo per gli alieni

Il messaggio di Arecibo è stato studiato da una equipe per essere facilmente compreso dalle altre civiltà e per dare più informazioni possibili.
E' stato inviato verso la costellazione di Ercole a  una distanza di 25.000 anni luce.
Il messaggio è composto da 1679 impulsi e 1679 cifre binarie.
Questo numero è stato scelto perchè è il prodotto di due numeri primi: il 23 e il 73.
Quindi chi riceverà il messaggio, dovrà ordinarlo secondo un quadrilatero realizzandolo o in 23 righe e 73 colonne oppure 73 righe e 23 colonne.
Nel primo caso il disegno non avrà nessun senso, mentre nel secondo si formerà una immagine dove si possono ottenere delle informazioni.
In basso vi inserisco un video che spiega il messaggio di Arecibo.


Nella prima parte si parla di due crop circles trovati a Chibolton nel 2001 di forma rettangolare che formavano due figure.
La prima era una faccia mentre la seconda rappresentava un diagramma a matrice.
Secondo alcuni queste due figure non sono altro che la risposta degli alieni al messaggio di Arecibo.
Possiamo concludere dicendo che questo messaggio è stato solo una dimostrazione delle conquiste tecnologiche raggiunte dal genere umano e non un reale tentativo di avere una conversazione con una razza aliena.

Il viaggiatore del tempo: John Titor

John Titor è un crononauta, proveniente dal futuro, precisamente dall'anno 2036, che ha pubblicato diversi post su alcuni forum di Internet.
Il suo primo post, con il nick TimeTravel_0, è del 2000 ed è stato pubblicato sul sito web del Time Travel Institute, dove si riuniscono coloro che hanno la passione per i viaggi nel tempo.
Il suo ultimo post risale al marzo 2001 dove annunciava il rientro nel proprio tempo e da allora non è più tornato su Internet.
Titor diventò popolare per le dichiarazioni che fece su come viaggiare nel tempo e sui futuri avvenimenti mondiali.
Egli affermò di essere stato inviato nel 1975 per recuperare il primo personal computer commercializzato dall'IBM, l'IBM 5100, per tradurre i linguaggi dei sistemi IBM con UNIX.
La sua macchina del tempo, la C204 creata dalla General Electric, la trasportò su una normale auto, la Chevrolet Corvette.
Le predizioni di Titor furono:

  • il CERN avrebbe fatto un annuncio riguardante la possibilità di creare buchi neri da utilizzare nei viaggi nel tempo;
  • affermò che l'IBM 5100 ha grandi capacità che non sono state mai rivelate dall'IBM;
  • ci saranno cambiamenti nella Costituzione e nei diritti civili negli USA;
  • non si troveranno armi di distruzione di massa in Iraq;
  • gli USA preferiranno la sicurezza alla libertà;
  • alle elezioni presidenziali americane nel 2008 vincerà una donna (ma ciò non è avvenuto).
Titor ha descritto anche il futuro tra il 2000 e il 2036 affermando che ci sarà una guerra civile americana per i contrasti sulla questione sicurezza e sarà combattuta tra le città e le forze rurali.
Terminerà nel 2015 quando la Russia lancerà bombe atomiche sulle principali città statunitensi portando alla vittoria le forze rurali.
Nel 2036, invece, si faranno progressi per evitare la guerra.
Gli Stati Uniti verranno divisi in cinque stati con sede del governo federale in Omaha.
L'isolamento sociale e l'autosufficienza assumeranno maggiore importanza, la tecnologia farà grandi passi avanti nei viaggi nel tempo, si troverà una cura per il cancro, l'acqua dovrà essere filtrata per rimuovere particelle radioattive e la vita media scenderà a 60 anni.
Ci sono state molte critiche alle affermazioni di Titor in particolare quelle del fisico Robert Brown, il quale afferma che la storia di Titor plagia vecchi romanzi come Alas o Babylon e contiene similitudini anche con la trama del film "L'esercito delle 12 scimmie".


Successivamente, nel 2005, è comparso un altro viaggiatore del tempo, Jensen, che ha detto di aver cercato John Titor.
Perchè?
Perchè nel suo futuro, ovvero nell'anno 2118, Titor sarà una figura importante: sembra che Titor, tornato nel 2036 con il personal computer, sia stato accusato di essersi fermato nell'anno 2000, rivelando informazioni senza permesso.
Ma qualcuno è riuscito a salvarlo dalla prigione attraverso la macchina del tempo.

sabato 6 agosto 2011

La Terra circondata da antimateria

Grazie allo strumento "Pamela", coordinato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), si è scoperto che la Terra è avvolta da un guscio di antimateria.
Lo strumento "Pamela" è un vero e proprio cacciatore di antimateria ed è stato mandato in orbita intorno alla Terra, a bordo del satellite Resurs-DK1, contando 28 antiprotoni intrappolati nel campo magnetico terrestre.
La rilevazione è stata realizzata sopra le coste atlantiche del Brasile dove il satellite ha individuato la "Fascia di Van Allen", formata da particelle cariche create dalla collisione tra raggi cosmici, provenienti dallo spazio, e particelle della parte più esterna dell'atmosfera.
Questa fascia ha una forma simile alla ciambella perchè in corrispondenza del Brasile si schiaccia verso il suolo formando una depressione nota come "Anomalia del Sud Atlantico".
Per concludere, il fisico Piergiorgio Picozza ha spiegato che questa fascia di antimateria può rappresentare una grande fonte di energia, generata dallo scontro tra materia e antimateria, e potremo anche utilizzarla come carburante per le astronavi del futuro.

Le due Lune della Terra

La Terra, miliardi di anni fa, aveva due Lune e la minore era un trentesimo di quella che oggi illumina le nostre notti.
Molti studiosi cercano una spiegazione del perchè il nostro satellite presenta due diverse facce.
La parte visibile alla Terra risulta pianeggiante mentre la parte oscura è montagnosa con una crosta più spessa di 50 chilometri rispetto a quella visibile.
Due studiosi, Martin Jutzi e Erik Asphaug, affermano che quattro miliardi e mezzo di anni fa un corpo celeste,  grande quanto Marte, ha colpito la Terra  e i detriti rocciosi, liberandosi nell'atmosfera, hanno formato  un disco che in seguito è diventato la Luna.
Ma secondo i due studiosi se ne sono formate due affermando inoltre che hanno vissuto insieme sulla stessa orbita intorno alla Terra.
Quando la Luna più grande ha cominciato ad allontanarsi dal nostro pianeta, si è scontrata con quella più piccola ad una velocità minima e quindi la Luna minore si è semplicemente spalmata su quella maggiore.
Questo spiega del perchè la faccia oscura risulta più spessa.
Per dimostrare ciò i due scienziati hanno usato un modello al computer che riproduce lo scontro tra i due satelliti calcolandone anche le conseguenze.
Adesso i due ricercatori per avere delle prove concrete dovrebbero analizzare le rocce delle due facce lunari e, poichè la Luna minore si è formata prima di quella maggiore, le due facce dovrebbero presentare rocce di diversa età.
Queste informazioni si otterranno quando la Nasa invierà intorno alla Luna la missione Grail per sondare la gravità della massa della Luna e disegnare mappe ad alta risoluzione.

venerdì 5 agosto 2011

Inizia il viaggio di Juno verso Giove

La sonda Juno, con a bordo i due strumenti italiani Jiram e Kat dell'Agenzia Spaziale Italiana, è partita con successo dal Kennedy Space Center.
Viaggerà per 5 anni raggiungendo nel 2016  il più grande pianeta del Sistema Solare: Giove.
Al suo interno, oltre agli strumenti italiani,  è presente una targa con il ritratto e la firma dello scienziato Galileo Galilei e un testo che descrive le scoperte delle lune di Giove.
Gli obiettivi di Juno sono:

  • determinare la struttura interna del pianeta;
  • comprendere l'origine e l'evoluzione di Giove;
  • ricercare l'origine del campo magnetico;
  • misurare l'abbondanza di acqua;
  • osservare le aurore boreali del pianeta per studiare il campo magnetico e l'interazione del pianeta con l'atmosfera.
Il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese, ha affermato che il lancio della sonda Juno è un importante risultato per la tecnologia e la ricerca del nostro paese.

JFK: il discorso sugli alieni

Il 22 Novembre 1963 venne ucciso il Presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy.
Quel giorno il Presidente doveva tenere un discorso al Trade Mart di Dallas.
JF Kennedy era al corrente della questione Ufo e da un memorandum scritto dieci giorni prima del suo assassinio, indirizzato al direttore della CIA, si evince la volontà del Presidente di divulgare al popolo la verità sugli oggetti non identificati.
Il discorso che doveva tenere era:
"Miei concittadini oggi annunciamo il viaggio in una nuova era.
Il viaggio di cui parlo è pieno di sfide sconosciute ma io credo che tutte le lotte del passato non erano altro che la  preparazione della nostra generazione alla vittoria.
Cittadini del mondo,noi non siamo soli.
Dio ha pensato bene di popolare il suo universo con altri esseri,creature intelligenti come siamo noi stessi.
Con quale autorità posso affermare ciò?
Nel 1947, le nostre forze militari recuperarono, nel deserto del New Mexico, i resti di un velivolo di origine sconosciuta.
La scienza, ben presto aveva determinato che questo veicolo proveniva dagli spazi estremi dell'universo.
In seguito il nostro governo è entrato in contatto con i costruttori di questo veicolo spaziale.
Benchè queste informazioni possano sembrare incredibili, vi chiedo di non accoglierle con paura o pessimismo.
Vi assicuro che questi esseri non intendono farci del male.
Al contrario, essi promettono di aiutare il nostro paese a vincere i nemici dell'umanità intera,sparsi ovunque:tirannia, povertà, malattia, guerra.
Insieme a loro possiamo creare un mondo migliore.
Credo fermamente che abbiamo trovato il vero destino del popolo di questo grandioso paese: guidare il paese in un futuro migliore.
Nei giorni, settimane, mesi a venire verrete a sapere di più su questi visitatori, sul perchè sono qui e sul perchè i nostri leader vi hanno tenuto nascosto così a lungo la loro presenza.
Vi chiedo di guardare il futuro non con timore bensì con coraggio.
Perchè nella nostra epoca possiamo realizzare l'antica visione della pace sulla Terra e prosperità per tutta l'umanità".
Voglio concludere chiedendovi se l'assassinio di JFK è stato solo l'atto di un folle oppure no?

Il mistero di Roswell

L'incidente di Roswell è un evento avvenuto nel 1947 a Roswell dove si schiantò un pallone sonda appartenente ad un'operazione degli United States Air Force.
Questo evento divenne famoso per le prime notizie diffuse dai giornali secondo cui si sarebbe verificato lo schianto di un ufo.
La vicenda iniziò il 3 luglio del 1947 quando il proprietario di un ranch trovò dei resti metallici e per questo contattò lo sceriffo.
L'8 luglio 1947 l'ufficio di informazioni al pubblico della Roswell Army Air Field emise un comunicato stampa dove veniva descritto il recupero di un disco volante e ciò scatenò l'interesse dei media.
Il giorno dopo tutto fu smentito dall'aeronautica la quale dichiarò invece che si trattava di un pallone sonda mostrando nei giorni successivi i rottami di un aerostato,utilizzato per il programma di ricerca Mogul che consisteva nel controllare le attività sovietiche in campo nucleare.
Secondo i sostenitori della teoria della caduta di un'astronave invece  i militari ritrovarono, oltre al disco volante, anche i corpi degli extraterrestri che erano alla guida dell'ufo.
Tutto fu portato alla base militare di Wright Patterson e ,dopo anni di ricerche, furono trasferiti nella famosa base militare Area 51.


Ancora oggi l'incidente di Roswell rimane un mistero anche se esistono due versioni differenti:
-l'astrofisico Johannes Von Buttlar, dopo aver analizzato vari documenti segreti, afferma che l'ufo di Roswell era una macchina del tempo e i suoi piloti erano uomini provenienti dal futuro;
-la giornalista Annie Jacobsen afferma di aver avuto informazioni da un ingegnere secondo cui l'incidente di Roswell fu architettato da Stalin per seminare panico negli USA, cioè il dittatore sovietico avrebbe spedito verso l'America un cacciabombardiere Horten Ho 229 con all'interno esseri umani e deformi da esperimenti eugenetici.
Questa operazione per Stalin fallì quando il velivolo precipitò a Roswell a causa di una tempesta.
A cosa dobbiamo credere?

Come vedere un Ufo con Google Earth

Google Earth è il software che ci consente di esplorare ogni angolo della superficie terrestre.
Da oggi in poi con la versione 6 di questo software è possibile osservare un ufo sui cieli di Cape Town in Sudafrica.
Tutto ciò è possibile andando a digitare le coordinate del faro di Cape Town (34°21'12.68"S 18°29'23.97"E), spostarsi verso destra per vedere all'orizzonte un disco volante.
In basso vi inserisco il video per trovare l'ufo su Google Earth.


Per gli esperti di avvistamenti ufo è solo un falso.
Infatti Marc Dantonio, un esperto di audio e video, che lavora per il Mutual Ufo Network che crea effetti speciali per History Channel, ha affermato: "La prima cosa che ho notato è che sembra un classico esempio di immagine creata con quelle applicazioni per iPhone che consentono di inserire un ufo in una foto e poi riesco a vedere 4 o 6 cuciture e anche i segni del pennello di Photoshop.Si tratta di immagini separate che poi un programma provvede a mettere insieme".

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