mercoledì 28 agosto 2013

Le origini del meteorite di Chelyabinsk

Lo scorso 15 febbraio la città russa di Chelyabinsk venne colpita da una pioggia di meteoriti che provocò, non soltanto danni alle strutture, ma anche diversi feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.
Da quel giorno gli scienziati cercano di capire come sia potuto sfuggire ai loro occhi il passaggio di questa pioggia vicino alla Terra e in questi mesi sono stati analizzati diversi frammenti del meteorite, caduto in un lago vicino a Chelyabinsk, Chebarkul.
Nella giornata di ieri, 27 agosto, sono stati presentati alla conferenza Goldschmidt, che si è tenuta a Firenze, i risultati delle analisi effettuate su alcuni frammenti del meteorite trovati vicino al lago.
Le informazioni ottenute sono davvero interessanti: il meteorite di Chelyabinsk è molto primitivo e i suoi frammenti presentano i segni di un processo di fusione molto intenso, che si è verificato prima dell'ingresso nell'atmosfera terrestre.
Gli scienziati hanno analizzato la struttura ed il colore dei frammenti che si distinguono in leggeri (quelli più comuni), scuri ed intermedi.
I più interessanti sono quelli scuri che sono stati trovati in grande quantità vicino al lago.
Su di essi sono state individuate delle piccole bolle sferiche, contenenti cristalli di ossidi, silicati e metalli ma anche basse quantità di platino, la cui formazione è avvenuta nel momento dell'impatto con la nostra atmosfera.
I frammenti scuri si formano dalla fusione causata dall'elevata velocità durante l'ingresso nell'atmosfera ma la parte più significativa dello studio è il fatto che il meteorite abbia subito, molto probabilmente, delle precedenti collisioni con un altro corpo del Sistema Solare.
fonte: www.globalist.it


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